ciao! forse c'è un pochino di confusione ma forse perchè non ci sono procedure uguali su tutto il territorio nazionale (e a volte neanche da una provincia all'altra)
non in tutte le strutture pubbliche o private che siano c'è un A.S ma ci sono i coordinatori di struttura con i quali si stipula il contratto d'ingresso.
Per quel che concerne le CdR private si va direttamente in struttura mentre per le "pubbliche" ci si rivolge all'AS del territorio che strutturerà il Piano Assistenziale e valuterà la struttura più idonea e dove c'è posto (struttura in rete con il distretto).
Per il pagamento...bhè li si entra nel merito dei singoli regolamenti comunali...quello del mio comune ad es. prevede che il Comune non integra le struttuere private salvo casi particolari in cui l'AS ne ravvisi la necessità e l'importanza(es.urgenza con la U maiuscola di inserire un anziano in CP e assenza di posti convenzionati oppure anziano solo e fragile che al domicilio comporta un impiego di risorse molto ampie e comunque insufficienti a tutelarlo...); Ovviamente il comune integra la retta di strutture pubbliche per l'anziano solo senza risorse (mobiliari e immobiliari) e con pensione insufficiente a coprire la retta ma in caso di rete familiare l'art 433 del Cod. Civile parla chiaro i familiari sono tenuti ad integrare! Se i familiari non sono in grado di provvedere dovranno dimostrarlo presentando i redditi al Servizio!
Ovviamente non viene integrata la retta dell'anziano che decide autonomamente di ricoverarsi, o che viene ricoverato dai familiari in struttura privata senza un PAI condiviso con il Servizio! l'AUTOSUFFICIENTE men che meno!!!!!!!
Nel caso ci siano gli estremi per l'integrazione il comune tenuto a pagare è l'ultimo comune di residenza e questo ce lo dice la 328/2000!
spero di non averti fatto più casino di prima!