pregio: l'a.s. é anche, in qualche modo, uno "psicologo",
lo psicologo difficilmente può vestire i panni dell'a.s. :P
difetto: non essere abbastanza riconosciuti nella/dalla Società, sia categorie professionali (per un fattore economico, eccetto infermieri o fisioterapisti forse), che la persona comune... quest'ultima quando le dici che sei a.s. reagisce spesso così: "ah...", "ho capito..." (in tono grave), oppure resta interdetta o ti fa un sorriso ebete per poi scrutare un punto vago sopra la tua spalla :shock:
eppure sono convinto si tratti di una professione affascinante per:
molteplicità degli interventi e dei casi in cui puoi imbatterti, ricchezza e insegnamento che puoi trarre dal lavoro/rapporto/esperienza con la persona, varietà del contesto intra e extra lavorativo (dalla scrivania alla strada, dalla cooperativa al carcere all'aula di tribunale al csm)...
poi c'é il discorso se smettere o meno i panni dell'a.s. a fine giornata... io dico sì e no, secondo come la vivi: da una parte si é a.s. sempre, per cui se nel tempo libero incroci qualcuno in difficoltà, probabilmente non resti indifferente, dall'altra apprezzo quanti riescono a "staccare" del tutto a fine giornata o al venerdì :wink: