Secondo il regolamento anagrafico (o meglio la legge angrafica chiamiamola così) la persona ha 20 giorni di tempo dal momento in cui stabilisce la propria dimora abituale per effettuare l'iscrizione anagrafica da cui consegue la residenza. Da qualche parte la persona sta ovviamente, è lì che deve iscriversi. Se non lo fa ripeto quanto già detto in passato, per lo Stato italiano non esiste. L'iscrizione anagrafica è un obbligo da cui discendono tutta una serie di diritti. Coloro che non hanno un luogo fisico e stabile dove vivere possono iscriversi come senza fissa dimora o in un luogo reale (per esempio qualche Caritas o qualche associazione di accoglienza lo fa) o in un luogo "virtuale" in una via fittizia che qualche Comune (non tutti) ha istituito apposta. In ultima istanza può sempre iscriversi nel Comune di nascita.