Sto ultimando la tesi sull'anzianità attiva, per questo questa mattina sono stata a parlare con la responsabile gestionale dell'Ufficio di Piano, dalla quale mi sono sentita dire che:
- Noi rispondiamo solo ai bisogni degli anziani non autosufficienti
- Gli anziani attivi sanno trovarsi da soli le attività da fare o comunque ci sono già abbastanza associazioni che se ne occupano (si parla di una comunità montana sul lago di como...)
- Che i nuovi anziani sanno godersi la vita anch perchè economicamente non sono messi male
- Che se non c'è una normativa che riguarda gli anziani autonomi è perchè non necessitano di nessun riguardo particolare, che differenza c'è tra un 70enne e un 20enne?
- Che è ormai superata la logica del prevenire oggi per non averli in carico ai servizi un domani.
Voi che ne pensate?
Ha ragione su tutta la linea?