primo giorno di lavoro in casa di riposo

Sezione: Anziani · Aperta il

Buongiorno...domani sarà il mio primo giorno di lavoro presso una casa di riposo per anziani. come prime attività mi è stato detto che dovrò compilare dei documenti per attivare le terapie degli ospiti. volevo alcuni consigli da chi già opera in questo campo..anche perchè è la mia prima esperienza e non c erano altre assistenti sociali che mi lasciano un'eredità, perchè la cdr è nata da poco...volevo chiedere se è bene che io mi faccia spiegare il tutto dal dirigente oppure devo già sapere come muovermi...ho paura di partire con il piede sbagliato... ma allo stesso tempo tanta voglia di cominciare!!accetto qualsiasi consiglio...

grazie in anticipo..

Ciao,

puoi dare un'occhiati qui..in cui indico un paio di testi che potrebbero esserti utili.. http://forum.assistentisociali.org/il-pai-questo-sconosciuto-vt2736.html

Un aiuto personale puoi averlo dalla tua riflessione che non può sostituirsi ai consigli di nessuno. Per svilupparla ti consiglio di fare così:

1) rileggi il dpr 328/01 (gli articoli che parlano della professione di a.s.) in una "nuova unità di tempo" cioè come se lo stessi facendo per la prima volta.

2) Pensa alle difficoltà di un anziano. Appuntale su un foglio di carta.

3) Leggi l'articolo del regolamento regionale che disciplina la struttura.

4) rileggi il nostro codice deontologico in una "nuova unità di tempo".

5) Ipotizza gli interventi in una casa di riposo.. (magari dopo aver letto i testi che riporto nell'URL che ti ho mensionato, che ti dà anche le "dritte" sugli strumenti..): "come potrebbe essere?"

6) Per evitare che la "voglia di fare" sia poi "letta" erroneamente come mania di protagonismo..cerca di sondare il terreno..Magari se hai modo di confrontarti con il dirigente.. potresti cercare di intuire cosa si aspetta da te.. Senza fargli domande dirette..magari cerca di capire cosa pensa riguardo a ciò che dovrebbe essere fatto..

E' sulla base delle valutazioni che ti sarai fatta con il "punto 6" che potrai capire come proporre i tuoi interventi e il tuo "piano di azione" all'interno e all'esterno della struttura.. a meno la tua idea non combacia con quella del dirigente.. e a quel punto sei apposto.

Spesso gli "a.s. alle prime armi" che lavorano in "strutture alle prime armi" devono combattere con un clima ostile: ci sono dirigenti che "temono" gli a.s. (ignorantemente o perchè ne hanno una ragione alla base:non sono del tutto "in regola" o le loro idee non lo sono e loro sanno.. 8) ) e ci sono a.s. che non vedono l'ora di fare esplodere le loro capacità per la tanta voglia di aiutare gli altri. L'ultimo fattore alimenta l'altro. Conclusione? Un cane che si morde la coda: gli a.s. vengono messi nella condizione di non lavorare.. e di fare ALTRO..all'interno delle strutture.. In un certo senso è l'effetto di quel "piede sbagliato" di cui hai accennato tu.. :wink:

Spero di esserti stata utile.

In bocca al lupo!

C.M.

grazie mille kristal...ma tu lavori in una cdr? ho visto che hai fatto diversi interventi su questo argomento!!magari se avrò bisogno di particolari delucidazioni possono rivolgermi direttamente a te....cmq "crepi il lupo"...

mi stavo chiedendo se è bene prima di tutto creare una cartella con le schede sociali degli anziani...fare colloqui con gli stessi e poi chiamare le famiglie per fare un colloquio anche a loro!?

in più ho letto in più parti che si devono fare relazioni sociali..ma a chi devono essere dirette?si dovrà creare un archivio all'interno della struttura? fare ad esempio una relazione mensile...o elaborare delle relazioni individuali?!?!?

[quote="carmen"]grazie mille kristal...ma tu lavori in una cdr? ho visto che hai fatto diversi interventi su questo argomento!!magari se avrò bisogno di particolari delucidazioni possono rivolgermi direttamente a te....comunque "crepi il lupo"...[/quote]
Ciao Carmen,

non ho mai lavorato in vita mia in una "cdr", ma probabilmente dovendo sempre adattarmi a contesti nuovi e a condizioni lavorative poco chiare.. (ad es. come nel tuo caso nella fase di avvio di un'attività un pò nuova per tutti i membri..) ho imparato con il tempo a far leva sulla mia capacità di trovare (da sola) le conoscenze che mi servivano di volta in volta per comprendere come dovevo procedere, come dovevo affrontare cose nuove. Ovviamente, quando sapevo che c'era qualcuno sui cui potevo contare e che poteva avere la "risposta", ho sempre chiesto "aiuto". Mi sono sempre confrontata con chi ne sapeva più di me.. A volte, però, sempre con lo stesso spirito di "solitudine" ho optato sempre per la scelta che ritenevo più adeguata a prescindere dell'esperienza dell'altro. Sappiamo bene come i consigli siano il frutto dell'esperienza personale che, alle volte, poco si confà rispetto all'esperienza nuova e specifica della persona che ha bisogno di consigli e che forse solo lei è in grado di trovare la soluzione essendo LEI (sola) coninvolta in quella situazione (cioè vivendola in maniera diretta..). Ti ringrazio per la stima..e ti dico che fin quando avrò tempo a disposizione..mi troverai..Tutte le volte che riterrò valida una mia opinione la esprimerò. Però, ritengo utile anche un confronto con altri colleghi. Credo che ciascuno di noi abbia da dare qualcosa..rispetto alle proprie conoscenze e alla propria esperienza. E' ritengo poco proficuo affidarsi ai consigli di uno soltanto.. :wink: MA GRAZIE.. :)

[quote="carmen"]mi stavo chiedendo se è bene prima di tutto creare una cartella con le schede sociali degli anziani...fare colloqui con gli stessi e poi chiamare le famiglie per fare un colloquio anche a loro!?[/quote]

Penso che prima tu debba capire bene il tuo "mandato".. Segui i punti che ti avevo elencato.. anche perchè potrebbe essere un esercizio molto utile rispetto a quello che sembra.. (potresti scoprire di essere molto più abile rispetto a quello che pensavi di essere..). Dopodichè puoi pensare di concentrarti sui tuo futuri strumenti di lavoro. Quando avrai capito bene i tuoi scopi, il tuo ruolo, come spendere le tue compentenze, i meccanismi di una "cdr".. e i meccanismi di quella "cdr" in particolare, allora puoi pensare di costruire la tua "cartella sociale". Qual'era l'altra domanda? Ah sì, il colloquio. Il colloquio ricordati che ha sempre un obiettivo. Non perdere mai di vista l'obiettivo. Di volta in volta quando penserai "ho bisogno di capire questa situazione" oppure "ho bisogno di avere questa informazione" (e altre domande di questo tipo) stai già ponendo le basi per determinare chi sono gli "attori" da coinvolgere. Può essere magari ad es. che per un utente prima di parlare con la famiglia tu decida di contattare un vicino di casa e non un famigliare..perchè magari nel frattempo avrai acquisito info su alcune situazioni..Credo che sia improbabile che accada di contattare prima un vicino di casa..ma è un es. (provocatorio) che ho voluto farti per farti comprendere come la penso circa il nostro lavoro: prendere con le pinze tutto quello che noi crediamo che sia corretto fare.. Sicuramente la famiglia è una risorsa e andrebbe coinvolta nel mantenimento di una buona qualità di vita di un famigliare.. però sarai tu a decidere quando e come coinvolgerla.. Spero di non averti confuso le idee ora.. :)

[quote="carmen"]in più ho letto in più parti che si devono fare relazioni sociali..ma a chi devono essere dirette?si dovrà creare un archivio all'interno della struttura? fare ad esempio una relazione mensile...o elaborare delle relazioni individuali?!?!?[/quote]
Solitamente la maggior parte delle strutture sono date in affidamento a cooperative sociali che gestiscono al posto del pubblico un'attività. Se si tratta del tuo caso, il responsabile della struttura avrà sicuramente degli obblighi da rispettare nei confronti dell'ente appaltante (Comune). Magari puoi cercare in internet il bando della gare d'appalto che fu fatto dal Comune e recuperare da lì quegli "obblighi". Dovresti trovare alcuni articoli che fanno riferimento alle comunicazioni tra i due soggetti (ente pubblico e cooperativa) in merito all'espletamento dell'attività (relazioni da trasmettere..obblighi vari..). Oppure puoi direttamente chiedere di visionare il progetto (o di fartelo spiegare a voce..) che è stato fatto dalla cooperativa per compredere meglio quello che loro sono tenuti a fare per dare conto della loro attività ai servizi sociali del Comune. Lì dovresti trovare anche riportati i tempi relativi alla consegna e tutte le procedure perchè solitamente in bandi che si rispettino sono sempre richiesti. In teoria ogni tanto dovrebbero essere fatte delle visite da parte dell'a.s. del Comune che monitora la situazione. E (sempre in teoria^^) è lei che ti dirà cosa fare.. e solitamente i dirigenti non possono che appoggiare..

Circa l'oggetto delle relazioni, dipende sempre dagli obiettivi. Se ad es. lavoriamo con un ottica di "community work", più che di "case work", possiamo pensare anche di redigere relazioni globali.. Tutto dipende dagli obiettivi e dalle risorse che disponiamo..e dalle aspettative altrui..

Circa l'archivio: beh sì certo.. serve un archivio e tutta la documentazione che produci e che hai nelle tue mani deve essere ben protetta da occhi indiscreti.