Beh, se stiamo lì a "contare i punti" non ne usciamo più. Di incongruità ce ne sono.
Per esempio: per ogni evento formativo accreditato il discente ha UN CREDITO OGNI ORA, mentre il docente (udite udite)....UN CREDITO OGNI DUE ORE DI DOCENZA (stranezze dell'Ordine Nazionale che io fatico a capire....).
Il problema mi tocca relativamente, nonostante io accumuli più crediti a fare formazione che a riceverla. Invito però voi tutti a vederla un pò diversamente.
Il problema non si pone per chi si aggiorna continuamente, chi riflette, scrive, teorizza.
Il problema se lo pone (da solo) chi non apre un libro dalla laurea o non si aggiorna. Il regolamento non vorrebbe solo "stanare" questi, ma semplicemente indurli a "riattaccare la spina" della riflessione.
E' triste dire ciò, perchè la formazione personale e professionale deriva in automatico dall'essere professionisti. Se ciò non è così, la ricaduta operativa è devastante. Per non parlare dell'immagine che diamo come categoria....
Inviterei a leggere bene il regolamento. Non c'è solo "un ora - un credito", ci sono anche altre attività (tirocinio, supervisione, scrivere libri, docenza, ecc...) che meritano di essere esercitate.
Certo, c'è chi può e chi non può. C'è però pure chi vuole e chi non vuole. In fin dei conti è anche una questione di approccio culturale alla vita: sta a me decidere di essere ignorante (e lamentarmi) o scientifico (e quindi essere sempre a contatto con la teorizzazione).
Saluti.