Cari Colleghi,
sono a chiedervi un consiglio:
lavoro in una casa di riposo che accoglie sia ospiti auto e non auto da un anno.
Appena ho iniziato il mio lavoro qui le impiegate dell'amministrazione mi porgono il caso di una signora auto che è qui dal 2002, proveniente da una città della Lombardia (la struttura è in Veneto). La signora, che fino a questo momento è autonoma nel pagamento della retta, dal mese di dicembre 2010 potrà contare solo sulla propria pensione (poco più della metà della retta).
Mi informo se i servizi sociali del comune di provenienza sono stati avvisati dell'ingresso della signora. Mi viene risposto che sono stati contattati telefonicamente e che la collega ha risposto che non c'era nessun problema se un'anziana decideva autonomamente di entrare in una struttura.
Ho quindi contattato sia telefonicamente sia per iscritto, il comune di provenienza e il comune dov'é sita la struttura segnalando il caso della sig.ra che adesso si trova senza casa, (si può dire) senza rete familiare e a corto di risorse economiche. E' vedova e l'unico suo figlio è un tossico senza fissa dimora dal quale lei mi racconta di essere fuggita (per questo è scappata dal suo paese). In passato l'uomo ha avuto due figli con una donna, dalla quale ha divorziato. Adesso i figli sono maggiorenni.
La signora non ha ancora i requisiti per poter chiedere l'accompagnatoria.
Ho quindi un quesito da porvi. Quale comune ha la competenza su questo caso? Il primo, dal quale la signora è partita o il comune dove risiede ora la persona? (Quest'ultimo, appellandosi alla 328 rifiuta in maniera categorica di dover intervenire, anche se io ho i miei dubbi...).
Grazie per l'aiuto che vorrete darmi.