Se penso a cosa un assistente sociale debba sapere ad un primo colloquio, io credo che egli debba avere una giusta predisposizione all'accoglienza prima di tutto, anche dal punto di vista fisico (quindi avvicinarsi alla persona con un sorriso, anche andandole incontro oltre la scrivania).
Deve inoltre essere in grado di comunicarle serenità, e l'idea che sia lì apposta per ascoltarla, prima di tutto.
L'a.s. dovrebbe quindi sapere, oltre a ciò, quali sono le fasi in cui normalmente si articola un colloquio, quali elementi siano necessari per comprendere al meglio la situazione (seppur di partenza), e deve essere in grado di utilizzare le tecniche del servizio sociale, soprattutto la riformulazione e il rispecchiamento che credo davvero diano alla persona una sensazione positiva di attenzione verso di lei, senza che vi sia il peso del giudizio, in modo che la persona capisca che quanto lei dice è veramente ascoltato dall'assistente sociale, a tal punto che egli si ricorda bene i suoi pensieri ed è in grado di "rimandarglieli".
L'a.s. dovrebbe secondo me lasciare in un primo tempo che la persona esponga il suo problema; credo che questo sia importante, sia per dare l'impressione di un interlocutore che prima di tutto ascolta ed è attento, sia perchè questo può servire alla persona per ripensare al suo problema e acquistarne maggiore consapevolezza.
Si dovrebbe essere in grado di assicurare tutto questo, ma non sempre è semplice riuscirci e si pone sempre il problema di come mediare con la "necessità" di avere informazioni precise in riferimento a certe cose. Durante un colloquio non vorrei mai dare l'impressione di una persona che interrompe giusto per fare la burocrate ed immagazzinare dati.
Forse sarebbe utile, prima di iniziare, dire alla persona che, se vedrà scrivere, non è per mancanza di attenzione verso il suo problema, ma proprio perchè si vogliono cogliere i punti fondamentali del suo pensiero, per ricordarli e dar loro il peso che meritano.
Da tirocinante quale sono, vorrei inoltre dare l'impressione di professionalità, ma mi rendo conto che per questo ci vuole del tempo, e le fasi del percorso di crescita vanno attraversate tutte.