carissimi
mi trovo per la prima volta a iniziare un dialogo qui con voi ..stimolata da quanto mi sta accadendo nella mia realtà lavorativa.
Il dilemma di oggi è chi paga la struttura ed espongo il caso: ragazza di 31 annni affetta da lieve deficit mentale e con una forte componente psichiatrica riconosciuta invalida. Inserita dal 1998 in diverse comunità tutte pagate dal comune: o meglio la madre , con grossi problemi mentali anche lei , da 50 euro al mese il padre emigrato in Germania paga quando vuole.... Il comune fino ad oggi ha sempre pagato tutta la retta.
la ragazza ha un assegno di invalidità pari a 250 euro + borsa lavoro di 230 euro.
secondo voi il comune può forzare il pagamento del padre se si come?
la nomina dell'amministratore di sostegno oltre che a tutela della ragazza può dare un aiuto per far si che il padre paghi?
e poi....il 433 del cc parla dei tenuti agli alimenti
nella 328 mi si dice di tener conto solo dei beni dell'interessato all'intervento....
che ne pensate?
grazie