E' sbalorditivo, a mio parere, come quando vengono descritti gli scenari di impiego/volontariato qualificato in campo internazionale sia completamente ignorata la figura dell'assistente sociale...
Questo è un estratto della newsletter del sito di "Eurocultura", dal titolo: "L'umanitario nel mondo":
"Quando si pensa all’umanitario, lo si immagina come un settore dove c’è posto solo per i volontari. E invece non è così.
A parte il fatto che anche ai volontari, da un certo grado di impiego in poi, sono richieste competenze via via più impegnative e viene riconosciuta una retribuzione comparabile a quella del settore privato; nel settore umanitario si trovano lavori per i quali sono necessarie qualifiche importanti e che si configurano come posizioni di responsabilità, trattate con i criteri del normale mercato del lavoro.
Le associazioni e le ONG (Organizzazioni Non Governative) che agiscono nel settore umanitario hanno bisogno di specialisti e di personale qualificato: ingegneri idraulici e agronomi, avvocati e dirigenti, logistici e commercialisti, ragionieri e geometri, medici e infermieri, psicologi ed educatori, specialisti nei vari campi dell’informatica; ma anche segretarie e muratori, falegnami e meccanici, ecc."
Avete dei pareri in merito?