Si infatti è proprio quello che succede nel comune di venezia, dove ho fatto tirocinio. Per questo non conosco la procedura
impegnativa di residenzialità
io ho lavorato in una struttura, e assolutamente non stampavo io le impegnative di residenzialità, ma era sempre e solo la responsabile amministrativa ad occuparsene. Io seguivo l'ingresso della persona, fino alla firma del contratto (che faceva sempre e solo l'ufficio amministrativo). Per il 90% dei casi facevo anche una visita domiciliare prima dell'ingresso effettivo della persona, da una parte per conoscerla, raccogliere informazioni dettagliate, dall'altra perchè familiarizzasse con qualche volto prima dell'ingresso effettivo..
Meno carte e più servizio sociale per tutti!! :lol:
Per quanto riguarda l'amministratore di sostegno, dalle mie parti se faccio la segnalazione in procura me la rimandano indietro.. Se devo essere io il ricorrente, mi appoggio ad una cooperativa della zona che si occupa di istruire la pratica (a spese del comune..) anche con l'ausilio di un legale.. io devo solo raccogliere la documentazione angrafica, sociale, sanitaria.
Per gli altri casi dove i ricorrenti sono i familiari gli indirizzo a questa cooperativa, o ad un loro legale di fiducia.
Ciao,
entro anch'io nel tema dell'Amministratore di sostegno. In questa zona ( Marche) l'istanza è istruita anche dall'Ass.Soc. del Servizio Pubblico direttamente al Giudice Tutelare competente territorialmente. Non ho mai inviato nessuno dall'avvocato ( anche se può farlo liberamente) . La verità è che la differenza la fà il GT ( che tipo di disponibilità dà ovviamente). Non capisco il ricorso alla Procura! ( Tranne per una casistica particolare) . La legge parla chiaro.
Mi fa davvero piacere avere così tanti pareri da poter leggere. Quello che posso notare è che le procedure cambiano davvero da struttura a struttura e da territorio a territorio. Ragion per cui, non appena lunedì inizierò a lavorare, vi farò sapere a Padova come funziona.
Grazie ancora a tutti.