Gentili colleghi,
ho bisogno di più pareri su un caso che mi pone dubbi continui, sarò breve:
un anziano di 75 anni vive da solo, è un diabetico grave, 4v al giorno insulina , che fa da solo, gli hanno già amputato un dito del piede.
E' una persona che da giovane apparteneva al bel mondo bolognese, girava molto, donne, guidava aerei, e adesso si ritrova da solo, divorziato da una vita, due figlie che non vogliono sapere nulla di lui, con un carattere che tende all' "arrabbiato andante", concedetemi lo sfogo: molto polemico, ne ha per tutti, ma, preso per il verso giusto, un minimo di collaborazione la produce. Al momento ha accettato solo la consegna del pasto in modo che noi riusciamo a monitorarlo tutti i giorni.
Guido ha una compagna da anni, molto più giovane (non è interesse economico), che va da lui tutte le sere, una volta finito di lavorare, e passano insieme il sabato e la domenica. si è resa disponibile a qualche telefonata e d un colloquio. non dipsonibile a vivere con lui, perchè vive con i genitori anziani
Fino ad oggi ho sempre pensato che Guido avesse il diritto di non informare i suoi familiari.
Nell'ultimo periodo, però, è caduto più volte, non si sa bene per quale motivo, è molto più fragile, anche a cause delle piccole ferite che ha sulle gambe causa cattiva circolazione (lesioni di primo grado, gestibili da un familiare), anche se sempre lucido. ho tentato più volte di condividere con lui l'idea di contattare i figli solo per informarli, nient'altro, ma lui non vuole.
il mio dubbio è se informarli comunque al di là del suo diniego.
che dite?
grazie mille
Paola