PROCESSO DI AIUTO

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Ciao,

Non ho capito bene una cosa, ma nel processo di aiuto chi decide il dafarsi è l'utente e l'assistente sociale? è l'utente, cioè il portatore del problema, che decide con l'aiuto dell'assistente sociale quali persone della propria rete naturale coinvolgere nel progetto di aiuto, di intervento?oppure è l'utente, la sua rete naturale e l'assistente sociale che decidono cosa fare? Grazie.

ke konfusione! Ma sei una matricola?

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A.C. da Milano

si sono una matricola..si vede eh!? cmq se mi chiarisci le idee ti sono molto grato.

Questo dipende dall'orientamento del modello di servizio sociale. Per esempio, il modello del case-work deriva dal modello medico-clinico tradizionale, dove il professionista é l'esperto che conduce il processo. I modelli umanisti, che derivano da Carl Rogers, vedono il professionista come facilitatore e catalizzatore delle risorse dell'utente. L'assistente sociale che usa questo modello non prescrive mai, ma cerca di chiarificare con l'utente quello che vuole e puó fare, avendo la convinzione che egli possiede le risposte al suo problema. Infine, i modelli sistemico-relazionali e quelli di rete considerano imprescindibile coinvolgere il sistema dell'utente: il modello sistemico basa sul coinvolgimento dei sistemi dell'utente la valutazione o assessment della situazione e il piano di lavoro (dove l'utente é partecipe), i modelli di rete addirittura vedono un utente e la sua rete sociale che COLLABORA attivamente con il professionista per la risoluzione del problema.

Io conosco libri molto chiarificatori ma un pó vecchiotti: Metodi e tecniche del processo di aiuto (Milena Lerma), per esempio. Un libro che esce un pó dal tema peró aiuta a sistematizzare tutti i avri modelli é "Elementi di psicologia per il lavoro sociale" (Briante-Brustia-Fenoglio), ma magari gli altri ti potranno consigliare manuali aggiornati!

Grazie mille pallaspina.. mi hai chiarito le idee..grazie mille!!