due questioni....

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Opinione personale, appunto. Lo psicoterapeuta non somministra farmaci, infatti, e generalmente usa tecniche per le quali ammetto che possa essere utile conoscere le basi della neuropsicologia e soprattutto della psicopatologia, ma non della farmacologia. Non a caso sottolineavo che ci sono indirizzi di terapia neuropsicologica dove allora, sí, vedo ragionato accettare medici e psicologi.

Capisco anche quello che dici che la laurea in psicologia é molto limitata. Io mi iscrissi pensando che fosse rivelatrice e l'ho trovata molto limitata (sebbene, almeno, in Spagna sia piú pratica che in Italia, almeno). Credo peró che sia estremamente arricchente soprattutto per chi come noi ha giá un bagaglio con l'utenza e capacitá di counseling (diversamente, credo che sia proprio questo quello che le manca: tanta clinica, tanto DSM, tanto comportamentismo -almeno in Spagna- ma poca "ciccia" per quello che riguarda l'empatia e il colloquio non direttivo.

Tuttavia, sono piú d'accordo con Davide quando dice che l'errore é medicalizzare tutto. Se tu a posteriori ti rendi conto che la carriera che ti quagliava maggiormente era quella di medico, ti posso anche capire per tutta una serie di ragioni pratiche (a volte l'ho pensato anche io); tuttavia l'approccio medico rischia di essere insufficiente di fronte alla varietá delle problematiche umane.

Certo, conosco medici ottimi che hanno fatto una scuola di specializzazione in psicoterapia e sono ottimi psicoterapeuti; conosco peró anche psicologi ottimi che sono allo stesso tempo ottimi psicoterapeuti. Il segreto sta anche nel non voler fare i tuttologi: io, per esempio, non mi sentirei, da psicologa semplice, di fare diagnosi di dislessia e trattarla. Non me la sento perché vedo che la formazione di base dei 4 anni é troppo carente in questo, c'e' gente peró che dopo fa un master di due anni su questi temi. Credo che sia importante un briciolo di umiltá che, devo dire, spesso vedo poco tra i colleghi futuri psicologi (se l'assistente sociale ha il complesso di Cenerentola, lo psicologo secondo me ce l'ha di Lorenzo il Magnifico :mrgreen: ).

Peró la base delle scuole di psicoterapia, per lo meno degli indirizzi umanisti, é il lavoro su se stessi e non la farmacologia. Anche in questo caso il fatto che gli assistenti sociali non possano é un'anomalia tutta italiana, nel resto d'Europa e del mondo dí che possono e nessuno si scandalizza (la formazione seria dura almeno 4 anni e richiede molte ore di terapia personale).

perdonami, che significa formazione dei 4 anni? psicologia è 3+2

Perdonami, in Spagna é diverso: 4 anni a ciclo unico (sia psicologia che servizio sociale) ed é fortemente richiesto un ulteriore master biennale per specializzarsi, per esempio per fare lo psicologo clinico sia nel pubblico che nel privato.

Spesso dimentico che mi baso su un contesto "altro" (anche se generalmente lo specifico)