Carissimi,
ho trovato su internet una collega liberoprofessionista. Ecco il suo sito:
http://www.studiorosipaonessa.it/index.php
Che ne pensate? A me sembra davvero un buon modello.............
Ugo
Carissimi,
ho trovato su internet una collega liberoprofessionista. Ecco il suo sito:
http://www.studiorosipaonessa.it/index.php
Che ne pensate? A me sembra davvero un buon modello.............
Ugo
magari sono io che non ho capito niente...ma mi sembra che sia lei la prima a distinguere quello che fa nel suo studio dal lavoro classico dell'assistente sociale... il punto sulla libera professione non era proprio quello di riuscire a fare il lavoro classico dell'assistente sociale senza essere un lavoratore subordinato? ...abbi pazienza sono un po' tarda su questo argomento... :roll:
Non capisco il rilievo: la collega offre counseling e pacchetti formativi. Nel sito presenta se stessa, le sue competenze e quello che offre.
E' una vetrina, che vuoi di più? Ognuno offre quello che sa fare, sta al cliente dire si e comprare.
Ugo
il rilievo è proprio che non fa l'assistente sociale ma il counselor e il formatore... come esempio di libera professione mi sembra che abbia tanto valore come uno psicologo o un avvocato...anche loro sono liberi professionisti...cambia solo il fatto il fatto che questa persona ha la laurea in servizio sociale...
Non sono assolutamente daccordo con quanto dici.
Se non è il counseling e la formazione che noi vendiamo nella libera professione, dimmi tu cosa vendere.
Nel caso specifico la vende offre aiuti individualizzati a persone e formazione agli specialisti: due bei prodotti sociali.
Ugo
non importa...i casi sono due, o non ci capiamo o abbiamo semplicemente opinioni diverse...
dico solo che lei stessa, nella sua presentazione, divide la professione di assistente sociale da quanto fa attualmente...il counseling è solo una parte della professione di assistente sociale...secondo me parlare di counseling è solo una parte della professione...e farlo in modo privato è limitare la professione di assistente sociale.
poi che siano prodotti sociali non c'è dubbio...
basta vedere il tariffario sul sito dell'ordine per vedere che un'assistente sociale libera professionista può fare ben altro che counseling...
da quello che mi pare di capire la collega Rosi ha semplicemente individuato una specifica caratteristica professionale in cui è particolarmente esperta e l'ha offerta per entrare nel mercato come libera professionista.
forse la strada attualmente maggiormente percorribile...
ma chissà altri potrebbero fare di più :lol:
Infatti!
La caratteristica-principe della libera professione è la specializzazione, ognuno si specializza in un'area particolare.
Tutte le attuali esperienze (non poche) di libera professione nel servizio sociale sono di questo tipo.
Nel caso specifico mi ha colpito il sito internet della collega, la quale presenta online le sue offerte: gli altri colleghi liberoprofessionisti in rete ancora non ci sono.
Ritengo inoltre il sito ben fatto perchè ella comunica se stessa (e le sue competenze) prima ancora dei pacchetti.
La provocazione è proprio questa: di siti di assistenti sociali in giro non ce ne sono in Italia (all'estero si), basta fare delle ricerche sui motori,....cominciare a dire "ci sono e faccio questo" è un bel modo di FARE IMMAGINE (la tutela della professione è nostra, non dell'ordine).
Poi, ovvia, stiamo parlando su un portale di assistenti sociali in cui pensiero e competenze vengono provocate.........
Allargo la riflessione agli altri. Che ne pensate del sito della collega e del più generale tema di presentarsi sul web??
Ugo
sono assolutamente d'accordo con Ugo, ma proprio tanto...
e le risposte al tuo post mi dimostrano che siamo come al solito più pronti a criticare che a proporre... che categoria... "abituatevi al posto fisso e non investite nel vostro lavoro" questo dovrebbe essere il motto degli ass.soc.