Mi inserisco in questa discussione anche se sono ancora as a metà (in attesa dell'esame di stato).
Leggendo la discussione ho voluto scrivere per fare una proposta:
l'idea è stata lanciata da un mio docente e tutt'ora non è stata attuata ma la riporto perchè ho sempre pensato fosse buona e mi sono ripromessa, una volta inserita nel lavoro, di metterla in pratica:
dato che spesso le amministrazioni non mettono a disposizione fondi per la supervisione bisogna esere autonomi ed organizzarsi:
supervisione intra-operatori, che poi diventa più un confronto che una supervisone ma del resto parlare fa sempre bene e soprattutto serve a considerare i diversi punti di vista su un problema, caso o altro.
con le mie compagne di università (o perlomeno con quelle con cui ero più legata) ci siamo ripromesse, appena saremo tutte o in maggior parte assunte, di cominciare questa "buona prassi".
Si potrebbe trovarsi, a turno, in un comune (perchè no, anche nelle ore lavorative) e dedicare un paio d'ore al mese a questa "equipe" non solo per supportarsi vicendevolmente, ma anche per confrontarsi sulla realtà delle istituzioni locali e sui problemi dei profesisonisti che vi lavorano.
Se poi in questa equipe si potessero inserire diverse professionalità (non solo as del comune, ma anche della tutela minori, del sert etc...) la cosa potrebbe assumere pieghe ancora più interessanti...
a presto,
chiara