Alcuni anni fà mio padre novantunenne, è rimasto vedovo della sua seconda moglie. Alcuni mesi prima, provato e psicologicamente indebolito per la siuazione di malattia della moglie, è stato convinto dalla figliastra e dal marito a consegnare loro i risparmi che veva fatto nella sua vita di lavoro, 80000€, lo scopo doveva essere quello di gestirglieli, altrettanto avrebbero dovuto fare anche con la somma di 25000€ che circa sei mesi prima, sempre sotto insistenti richieste, gli aveva consegnato la madre. L'anziano torvandisi ad aver bisono di una badante dal costo mensile di circa 1100€, ma con una pensione di 800€ non ce la fà ad andare avanti, quindi si è rivolto alla figilastra per avere mensilmente aiuti economici (i suoi soldi) per le bollette e lo stipendio della badante. Per questa richesta tutti i mesi deve elemosinare il fabisogno, fino ad ora gli hanno dato mensilmente lo stipendio della badante . Mi sono permesso di scrivere una lettera alla figliastra per fissare un incontro chiarificatore sulla situazione, mi hanno risposto che se riscrivo o se contatto legali o latro smettono di pagare. Se non pagano più devo provvedere io, ma sono pensionato e non mi posso permettere di pagargli una badante. Una soluzione più economca sarebbe una casa di riposo, ma dice che se dovesse andare in una di queste struttute si suicida.
P.S. E c'è tanto ancora
La domanda è cosa posso fare per indurre la figliastra a far fronte al mantenimento dell'anziano, almeno fino al raggiugimento della cifra avuta?