Caro Giulio,
complimenti per la tesi! Finalmente un tema interessante e non retorico!
In via teorica madre e padre sono sullo stesso piano. Sul piano pratico no: spesso il padre è perdente dalla separazione, se ci sono figli in mezzo. Ciò per tanti motivi:
1) fino all'affido condiviso i figli erano dati quasi sempre alla madre;
2) c'era la credenza in base alla quale la madre sa educare meglio del padre. Ciò per retaggi culturali (padre a lavoro, madre a casa).
3) devo dire - e su ciò mi apro alle critiche delle colleghe - che c'è stato (e c'è ancora) un "pregiudizio di genere" da parte DELLE assistenti sociali verso i padri.
Se ti fai un giro sui diversi siti o forum di padri separati, ti rendi conto di che opinione hanno di noi.
Tu parli di "abbandono". A volte è "fuga". O semplicemente l'effetto di una dinamica di coppia che non si compone. Poi, va beh, non è giusto generalizzare, ogni caso è a sè, c'è chi è prodigo/a, violento/a, incapace, con disturbi psichiatrici, ad uno di droghe/alcool o alle prese con nuove droghe (facebook, pornografia su internet, abuso di telefonini, ecc)...insomma, DIPENDE.
Saluti.