Io credo che oggi dovremmo sforzarci di usare un linguaggio più appropriato, se è vero che la comunicazione crea la realtà. Per esempio non si tratta di “scrivere” o di “burocrazia”: tali azioni in sé dicono tutto e niente se scollegate da un ragionamento professionale. Finanche il termine “burocrazia” è positivo, se cioè connesso alla gestione di procedimenti amministrativi connessi alla gestione di progetti di aiuto. La “burocrazia” significa appunto la disciplina degli atti in base a dei percorsi-standard, proprio per evitare abusi. Inviterei ad essere più precisi sull'uso delle parole: chi ci legge e ci vede sciatti una certa idea se la fa (e fa bene!) sull'assistente sociale. Insomma l'immagine professionale ce la creiamo noi, pure attraverso la scrittura.
Ma anche la c.d. “relazione di servizio sociale” ha un senso preciso di valore amministrativo, peritale o comunque valutativo rispetto al fine per cui viene emessa. Lo scopo è rappresentare “in scienza e coscienza” la realtà e convincere l'interlocutore con prove oggettive l'essenza di una tesi. E' una questione non solo di “saper scrivere” (e ciò affonda le radici nei percorsi scolastici di ognuno), ma di “scrivere professionalmente”. Non si tratta solo delle solite relazioni, ma pure degli articoli scientifici e delle pubblicazioni in generale. A me vengono in mente i diversi corsi sulla scrittura professionale che di tanto in tanto offro: in questi desumo in parte una grande voglia di pubblicare, in alcuni casi veri e propri bisogni di “laboratorio competenziale” da parti di chi si scopre bisognoso di mettere a punto quest'arte.
Tutto ciò con all'orizzonte un'impoverimento generale della lingua italiana, una disabitudine alla lettura ed un'esplosione del linguaggio (che io odio) di internet, sciatto, sgrammaticato, con sigle ed acronimi incomprensibili. Per non parlare dei puntini sulle i maiuscole o le x a posto di "per". Io per questi motivi ho bocciato tanti all'esame di stato......
Insomma, si tratta anche di amare la nostra lingua. se la si ama, la si cura. E' come nell'amore.......