Perchè Ass.Sociali?

Sezione: Laurea e Facoltà · Aperta il

[quote="nemesisa"]Per prima cosa grazie a tutti per le vostre risposte dettagliate. Come vi dicevo, ci sto pensando seriamente a questo corso di laurea, le materie mi piacciono, ma alla base ho il "pallino" che voglio aiutare gli altri....credo di essere nata solo per questo;)

Mi sono convinta anche guardando la gente, ma quante persone soffrono?e nessuno fa niente?? voglio aiutare chi sta male, chi ha gravi malattie, chi non ha l assistenza da parte dello Stato, voglio far valere i diritti di queste persone!!

E poi, voglio aiutare chi passa dei momenti difficili, chi si droga e vuole uscirne, gli alcolizzati, i malati mentali.,ecc...

A settembre farò questa grande scelta di iscrivermi all'uni e credo proprio che mi cambierà la vita.Ho sentito dire che non è facile trovare lavoro, ma a me non importa,a costo che resto disoccupata...l importante è aiutare chi ha bisogno;)

Per prima cosa però.....Spero di passare il test di ammissione;)

Baci a tutti!!!!![/quote]

In bocca al lupo per il test!Complimenti,da come hai scritto sembra che sei molto motivata,determinata e consapevole di quello che vuoi fare.Vedrai che ce la farai alla grande! :mrgreen:

Un bacio!

Mille volte mi sono chiesta.."ma chi me lo fa fare" ma poi il fascino che ha questa professione mi spinge ad andare avanti.

A differenza di alcuni di voi io ho avuto fin dall'inizio le idee chiare sul ruolo dell'assistente sociale....volevo farlo..volevo diventare "quella" professionista e dopo 4 anni finalmente ci sono riuscita.

Sono sempre più convinta che è questa la mia strada.

Certo non essere valorizzata per la professione che si occupa non è bello..ma si va avanti lo stesso..proprio l'altro giorno parlando con una tizia (sociologa) mi sono resa conto che c'è ancora fin troppa confusione sul ruolo che occupo, lei si definiva professionista del sociale ...e io mi sono subito chiesta....caspita e io chi sono ? (ovvio in maniera del tutto scherzosa)..

Nemesisa se senti che è questa la tua strada..va avanti..non farti scoraggiare ..tu sei anzi sarai una professionista..e nessuno (per fortuna) potrà toglierti il titolo e i meriti che avrai...in bocca al lupo e facci sapere.

CIAO A TUTTI VOI

SONO ISIDERIA E VORREI ANCHE IO LASCIARE IL MIO COMMENTO SUL PERCHè ASS SOC.VI DICO DA SUBITO CHE HO SCELTO DI FARLA PERCHè PER ME è COME UNA MISSIONE, UN IMPEGNO VERSO IL PROSSIMO IMMERSO IN UN MONDO PIENO DI ODIO E MALE CHE IMPERVERSA OGNI GIORNO SEMPRE DI PIù. gENTE CHE CHIAMA ANCORA NELLA NUOVA ERA IL CIECO O SORDO "MALATO" ,O CHE PENSA SIA SBAGLIATO TOGLIERE I FIGLI ALLE MADRI TOSSICODIPENDENTI E/O PROSTITUTE "PER LIBERA SCELTA", GENTE CHE ANCORA OGGI DEFINISCE L'ASSISTENTE SOCIALE UNA MATTA, L'UNICA RESPONSABILE DEGLI SBAGLI BUROCRATICI CHE SPESSO SI SENTONO IN TV O L'UNICA PROFESSIONISTA CHE DECIDE SULLA EVENTUALE SOSPENSIONE DELLA PADRIA PODESTà GENITORIALE! SONO STUFA DI ESSERE ETICHETTATA COME QUELL'OMBRA OSCURA NELLE FAMIGLIE....O NON ESSERE COMPLETAMENTE CONOSCIUTA COME PROFESSIONISTA....E BASTA CON L'IGNORANZA DELLA GENTE...E BASTA CON LE FALSE ETICHETTE....HO VOGLIA DI FARMI SENTIRE!!!!!!

hO SCELTO DI SVOLGERE QUESTA PROFESSIONE PERCHè CREDO NEL CAMBIAMENTO E NELL'AMORE, NEL BUONO CHE C'è TRA LA GENTE, PERCHè HO VOGLIA DI LAVORARE PER DARE E RICEVERE.

pER FARE L'ASSISTENTE SOCIALE NON BASTANO I PRINCIPI DEL SAPER SAPER ESSERE E SAPER FARE....BISOGNA ANCHE CREDERE!!

Come alcuni di voi, nemmeno io ero molto cosciente di quello che andavo a fare.. Sono figlio di un'assistente sociale che non ha mai lavorato e che si è formata negli anni 70, per cui il confronto è stato minimo.. mi ricordo però di essere stato molto colpito dal piano di studi e, considerato che avevo svariate idee su ciò che volevo fare da grande (avevo già in mano i moduli per iscrivermi alingue), mi ha preso davvero.. la mia idea iniziale era quella di fare psicologia, però il lavoro dell'assistente sociale mi dava l'idea di essere un alvoro più "a tutto campo", maggiormente attivo e reattivo..

il primo anno di università ...panico..non sapevo dov'ero, chi ero, cosa facevo e dove stavo andando..il tirocinio mi ha salvato la vita.. a parte che ho avuto un supervisore a dir poco mitico che mi ha insegnato tantissimo, da lì ho capito davvero cosa volesse dire essere assistente sociale ed essendo in un comune grandino, ho potuto seguire diverse colleghe in diversi ambiti.. da lì ho iniziato a capire che era veramente il mio lavoro.. Adesso lavoro da 4 anni, devo ancora crescere tantissimo professionalmente, ma sono fiducioso e al momento non mi vedrei a fare nessun altro tipo di lavoro..

Mi piace "utilizzare"il mio lavoro per conoscere tante realtà nuove, sia sociali che "di vita pratica"..

e vissero per sempre felici e contenti...

Marketto

Come alcuni di voi, nemmeno io ero molto cosciente di quello che andavo a fare.. Sono figlio di un'assistente sociale che non ha mai lavorato e che si è formata negli anni 70, per cui il confronto è stato minimo.. mi ricordo però di essere stato molto colpito dal piano di studi e, considerato che avevo svariate idee su ciò che volevo fare da grande (avevo già in mano i moduli per iscrivermi alingue), mi ha preso davvero.. la mia idea iniziale era quella di fare psicologia, però il lavoro dell'assistente sociale mi dava l'idea di essere un alvoro più "a tutto campo", maggiormente attivo e reattivo..

il primo anno di università ...panico..non sapevo dov'ero, chi ero, cosa facevo e dove stavo andando..il tirocinio mi ha salvato la vita.. a parte che ho avuto un supervisore a dir poco mitico che mi ha insegnato tantissimo, da lì ho capito davvero cosa volesse dire essere assistente sociale ed essendo in un comune grandino, ho potuto seguire diverse colleghe in diversi ambiti.. da lì ho iniziato a capire che era veramente il mio lavoro.. Adesso lavoro da 4 anni, devo ancora crescere tantissimo professionalmente, ma sono fiducioso e al momento non mi vedrei a fare nessun altro tipo di lavoro..

Mi piace "utilizzare"il mio lavoro per conoscere tante realtà nuove, sia sociali che "di vita pratica"..

e vissero per sempre felici e contenti...

Marketto

vedo che il"chi me lo fa fare"è un opinione abbastanza comune..eheh..calcolando anche quello che pagano......rispetto a tutto lo stress con cui ci si deve confrontare...

Pensare che da piccola sognavo di fare il magistrato,anche se ad un certo punto le priorità della mia vita sono cambiate e non mi pento assolutamente della scelta che ho fatto,nonostante le difficoltà,i mancati riconoscimenti,l'ignoranza con cui ci si deve confrontare quando rispondi alla domanda:che lavoro fai?...Il nervoso che mi viene quando qualcuno che fa"altro" altezzosamente nella sua ignoranza ti dice letteralmente:<<assistente sociale?ah..e cosa fa l'assistente sociale?>>

Ed armata di pazienza lo spiego ogni volta chiarendo i pregiudizi che sono molto diffusi..

Più vado avanti più ho conferma di aver fatto la scelta giusta nonostante tutto :).

Non mi va però che si pensi che l'assistente sociale sia essenzialmente un missionario filantropo,perchè è prima di tutto un professionista (che deve avere sì un indole tendende all'Altro) ma che comunque rappresenta un individuo che si è formato,che ha delle competenze,non un semplice volontario che non ha altro da fare che dedicarsi all'altro solo per il piacere di farlo...a questo punto non si dovrebbe nemmeno percepire uno stipendio(anche se con con quello che pagano in certo qual senso potrei azzardare a dire che un pò di volontariato gratuito lo si faccia comunque :P)

Anche a me il tirocinio è servito tanto,avendo avuto come supervisore anch'io una persona davvero ingamba che mi ha dato modo di vedere a 360gradi la realtà di questa professione con i suoi pro e i suoi contro...Questa professione se la si prende seriamente è davvero bella seppur complessa,ma non è da tutti svolgerla. Bisogna avere un indole tendente all'altro,pazienza,buona volontà,serietà,determinazione,fermezza,competenza,umiltà e soprattutto essere convinti che non si può salvare il mondo e tutti quelli che passeranno nel nostro ufficio.....insomma che tutto non dipende da noi,che non siamo eroine di fumetti e che una vena di ironia e ottimismo è la chiave per sostenere il carico di un lavoro che a volte può risultare pesante :).

Non voglio scoraggiare le nuove matricole,vorrei che tenessero conto non solo dei buoni principi e della bellezza di questo lavoro ma anche del realtà effettiva non sempre facile che un giorno dovranno affrontare .Ragazzi/e matricole vi auguro di fare la scelta giusta,di portare avanti i vostri ideali,l'entusiasmo,la volgia di fare,con la consapevolezza che essere un assistente sociale è molto bello ma non è una professione più facile di altre. Auguri ;)

[quote="febe86"]vedo che il"chi me lo fa fare"è un opinione abbastanza comune..eheh..calcolando anche quello che pagano......rispetto a tutto lo stress con cui ci si deve confrontare...

Pensare che da piccola sognavo di fare il magistrato,anche se ad un certo punto le priorità della mia vita sono cambiate e non mi pento assolutamente della scelta che ho fatto,nonostante le difficoltà,i mancati riconoscimenti,l'ignoranza con cui ci si deve confrontare quando rispondi alla domanda:che lavoro fai?...Il nervoso che mi viene quando qualcuno che fa"altro" altezzosamente nella sua ignoranza ti dice letteralmente:<<assistente sociale?ah..e cosa fa l'assistente sociale?>>

Ed armata di pazienza lo spiego ogni volta chiarendo i pregiudizi che sono molto diffusi..

Più vado avanti più ho conferma di aver fatto la scelta giusta nonostante tutto :).

Non mi va però che si pensi che l'assistente sociale sia essenzialmente un missionario filantropo,perchè è prima di tutto un professionista (che deve avere sì un indole tendende all'Altro) ma che comunque rappresenta un individuo che si è formato,che ha delle competenze,non un semplice volontario che non ha altro da fare che dedicarsi all'altro solo per il piacere di farlo...a questo punto non si dovrebbe nemmeno percepire uno stipendio(anche se con con quello che pagano in certo qual senso potrei azzardare a dire che un pò di volontariato gratuito lo si faccia comunque :P)

Anche a me il tirocinio è servito tanto,avendo avuto come supervisore anch'io una persona davvero ingamba che mi ha dato modo di vedere a 360gradi la realtà di questa professione con i suoi pro e i suoi contro...Questa professione se la si prende seriamente è davvero bella seppur complessa,ma non è da tutti svolgerla. Bisogna avere un indole tendente all'altro,pazienza,buona volontà,serietà,determinazione,fermezza,competenza,umiltà e soprattutto essere convinti che non si può salvare il mondo e tutti quelli che passeranno nel nostro ufficio.....insomma che tutto non dipende da noi,che non siamo eroine di fumetti e che una vena di ironia e ottimismo è la chiave per sostenere il carico di un lavoro che a volte può risultare pesante :).

Non voglio scoraggiare le nuove matricole,vorrei che tenessero conto non solo dei buoni principi e della bellezza di questo lavoro ma anche del realtà effettiva non sempre facile che un giorno dovranno affrontare .Ragazzi/e matricole vi auguro di fare la scelta giusta,di portare avanti i vostri ideali,l'entusiasmo,la volgia di fare,con la consapevolezza che essere un assistente sociale è molto bello ma non è una professione più facile di altre. Auguri ;)[/quote]

Grazie...Speriamo! :oops: