Benvenuta tra noi, carissima.
Sono un assistente sociale passato alla comunicazione strada facendo, un pò il contrario di quello che vuoi fare tu.
In effetti "comunicare" ed "aiutare" sono azioni che possono avere dei punti di contatto ed io cerco di farlo. Gli assistenti sociali non praticano solo l'aiuto, ma lo teorizzano, il che richiede competenze comunicative. Viceversa il giornalismo si sta allargando verso il mondo dell'aiuto, la comunicazione pubblica in sè è aiuto (nel nostro mondo lo chiamano "segretariato sociale").
Lo stesso "giornalismo sociale" nel nostro Paese si sta strutturando, penso però di essere l'unico -o uno dei pochissimi- a portare nel mondo della comunicazione competenze specifiche. Poi, va beh, se pensi alle "rubriche giornalistiche", alle consulenze online o alla comunicazione pubblica, comprendi come noi assistenti sociali abbiamo ottime chances nel futuro.
Mi trovi a casa mia: http://digilander.libero.it/ugo.albano. Se ci viene ti offro un caffè (telematico, s'intende)
Ugo