Giovane Assistente sociale cerca conforto

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Ciao a tutti,

è la prima volta che scrivo, di solito mi soffermo a leggere le vostre discussioni ora però vorrei un consiglio...

Io sono all'inizio e per adesso faccio l'educatrice...(nn solo nn faccio quello x cui ho studiato...ma neppure vengo pagata) e provo a guardarmi attorno...ma l'unica strada percorribile (forse...)mi sembra quella dei concorsi...visto che qui da me (sud) nn c'è molto...Ora vorrei sapere da voi piu' esperte di me...ma i concorsi son fattibili...cioè...basta una buona preparazione?o davvero contano solo le raccomandazioni? c'è qualcuno fra voi che mi può confortare...che è riuscito ad entrare senza raccomandazioni?le graduatorie sono davvero consultate prima di nuove assunzioni?...aspetto vostre risposte...grazie colleghe e colleghi.

Caro o cara flobns,

io non ho mai avuto raccomandazioni e ti posso assicurare che ciò ha un gran valore. Certo, bisogna però essere disposti a "muoversi" in tutti i sensi, sia geograficamente, sia in senso pratico.

Non ti scoraggiare............

Ugo

Grazie ugo...cmq sono una collega!

e sono dispostissima a muovermi geograficamente...infatti fra un pò inizio trafila dei concorsi sparsi in tutto il territorio nazionale...solo ke tutti mi dicono ke i concorsi sono manovrati e cosi mi scoraggio...

cmq...sto cercando di prepararmi...e mi rendo sempre piu' conto di quanto mi piace questa professione...e spero di farcela...IO CI VOGLIO CREDERE!!!

Ah, CARA flobns (ma perchè cavolo usate sti nick-name?),

qua non si tratta tanto di credere, quanto di lavorare ed avere soldi in tasca, nel cui caso la vita cambia prospettiva!!

Non c'e' solo il concorso (anzi, come dice RAI TRE: Chi l'ha visto?) e non cadere in questa trappola dell'eterna attesa del principe azzurro. Ci sono altre forme di lavoro e non aver paura di accettare incarichi a tempo. Anzi,......

L'importante è lavorare. Ci sono poi tante strategie per cercare (e trovare) lavoro. Importante è inoltre fare esperienza. Fermarsi col curriculum dopo la laurea a fare i disoccupati non è proprio il caso, sia per se stessi (ci si deprime), sia per come poi il mondo del lavoro ti tratterà (da persona incapace).

L'importante è lavorare. Anche se fosse necessario iniziare con altre qualifiche, anche se dovesse essere necessario lasciare "papà e mamma" (anzi, è un'occasione....).

L'importante è lavorare. Occorre cominciare a versare contributi all'INPS e a vedersi soldi sul conto.

Nella vita tutto si aggiusta, quando si lavora.

E poi la "gavetta" non ha mai fatto male a nessuno...............

Ugo Albano

contatto diretto:

http://digilander.libero.it/ugo.albano

Infatti Ugo sono pienamente d'accordo con te...mi sono data da fare...ho lavorato come educatrice, (ma nn mi hanno pagata...il ke è demotivante) adesso collaboro con un progettino del comune di Bari...di certo nn ho paura di sporcarmi le mani...il problema è proprio ke nn trovo nulla...e bada bene, nn sto kiedendo kissà ke cosa...ma di fare esperienza, avere qualke soldino...e cmq a gennaio scelgo le ali...e abbandono le radici...!!!( e cmq nn è un problema...sono abituata a girare....)

per seguire la mia ambizione...sono pronta...3 2 1...viaaaaaaa

ti ringrazio per l'incoraggiamento e i consigli....e cmq....mi kiamo flò...ho aggiunto bns xkè c'èra già flò:)