Cara Carpediem,
l'importante sei tu e non gli altri. Si parte, nonostante tutto, da quello che piace fare nella propria vita e su questo si costruisce un percorso di crescita. Nel nostro lavoro lo facciamo con gli altri, perchè mai non dovremmo farlo con noi stessi?
Il nostro stesso lavoro (e la scelta di studio) parte da una motivazione profonda verso gli altri, che si traduce in passione che spinge a fare esperienze. Ecco, credo che tu ora sia lì: devi fare esperienze, fare delle "scelte di campo".
Non sto parlando di "aria fritta", ma di "cose da fare", dal tirocinio al volontariato e pure lavori a termine, finquando si è studenti. Possibile che non c'è nulla di ciò dove vivi? Non ci credo! Guardati meglio attorno e, specialmente, dentro di te: che ti piace fare? Perchè non ti butti? Credimi, va bene tutto, basta lavorare. E' sulle cose che si costruiscono cose. E' su se stessi che si scommette per migliorarsi. E "migliorarsi" costa fatica. Ma così è il mondo (grazie a Dio, dico io!).
E gli altri? Come diceva un famoso siciliano: "...uno, nessuno e centomila....".
Ci vediamo a Enna!
Ugo Albano