Salve mi sono appena presentata nell'opposita cartella ed eccomi finalmente qui a spiegarvi il motivo della mia iscrizione.Io mi chiamo Simona ho una compagna da otto anni e da 15 mesi abbiamo tre gemelli nati grazie ad una inseminazione artificilae all'estero.Viviamo una vita tranquillisima....senza problemi intorno a noi....ma da ieri sono andata un po' in crisi a seguito di un ottima proposta lavorativa ricevuta.Io sono originaria pugliese e mi e' stato proposto un posto in una clinica di prestigio con contratto a tempo indeterminato.....ebbene mi chiederete dov'è il problema?I miei parenti che vivono giu alla possibilita che io possa trasferirmi non fanno altro che ripetermi le loro titubanze riguardo all'adattamento dei bimbi in un paese dove,secondo loro,la mentalita e' ancora molto chiusa dove loro pensano che gli assistenti sociali possono crearmi problemi....le mie domande sono propio queste come puo' un assistente sociale crearti dei problemi dal momento che ho un lavoro quindi non ho problemi a mantenerli,i bimbi sono puliti e sempre ordinati(ho la mania dell'ordine)???Sono iscrittaad una associazione di famiglie come la nostra dove nessuno ha mai riscontrato problemi nell'inserimento dei bimbi al nido,alla materna e nella vita sociale,Certo sempre con un po' di accortezza e con un giusti inserimento.Ho pensato di iscrivermi propio qui in un forum di assistenti sociali propio per capire un po' il pensiero di tutti.Grazie e buna pasqua.
Famiglie omogenitoriali
Gli assistenti sociali per intervenire devono riscontrare una condizione di abbandono morale e materiale dei minori da parte dei genitori.
Spero che i colleghi siano sufficientemente flessibili per non dare peso ad eventuali pregidizi personali, ma si attengano ad una valutazione realistica dello stato di benessere dei minori.
Leggendo il tuo post mi si sono formate in testa alcune domande e riflessioni:
La vostra coppia dura da 8 anni, mi pare solida. La tua compagna è contenta di trasferirsi in Puglia?
La tua famiglia è una famiglia "protettiva"? Vi accoglierebbero o si sentirebbero in difficoltà nel dover spiegare al vicinato che tipo di famiglia siete?
Mi pare inoltre utile fare una riflessione sulla condizione di figli di una coppia composta da persone dello stesso sesso.
Questo trasloco potrebbe avere dei risvolti negativi se si incontrassero concittadini propensi al pettegolezzo oppure portatori di pregiudizio verso le coppie omosessuali?
E' un pensiero da fare se vi spostate da una grande città ad un piccolo paese.
I bambini adesso a 15 mesi non sono ancora in grado di capire cosa gli succede intorno, ma i problemi potrebbero emergere con i compagnetti di asilo/scuola (sappiamo che i bambini nella loro ingenuità a volte diventano molto "cattivi", magari ripetendo concetti sentiti a casa).
Hai centrato in pieno le nostre preoccupazioni......l'idea di trasferci giu' non di spiacerebbe ne a me ne alla mia compagna perche' non amiamo abitare nelle grandi metropoli,adoriamo la vita tranquilla e poi l'offerta lavorativa e' davvero interessante ma purtroppo credo che saremo costrette a rinunciare.I miei parenti purtroppo non li vedo per niente pronti ad affrontare l'eventuale pettegolezzo della gente dal momento che loro in primis sembrano sentirsi a disagio.Non permettero mai che i nostri figli finiscano per confondersi e so benissimo che i bambini soprattutto guidati da gente che si lascia trasportare solo dal pregiudizio possono diventare cattivi.Mi faceva piacere conoscere il parere di una figura che ammetto che alle famiglie come noi puo incudere un po di timore ma che come hai detto tu pensi pensino solamente al benessere del bambino.Su questo non ho timori....le tre pesti sono coccolatissimi!Che dire mi dispiace dovermi sempre far condizionare da un italia che cosi non aiuta le famiglie.Ti ringrazio per la risposta.
Complimenti per il sito davvero carino!
Ciao Simo.roma, benvenuta :)
Premesso che non sono un assistente sociale, ho una domanda forse un po' fuori dal tema del discorso... ma tra i miei amici e le mie conoscenze di coppie omosessuali, sei l'unica che può dare risposta alla domanda «cos'è un papà?», domanda che prima o poi ti verrà posta da tuo figlio ( e da me, adesso :D )
Domanda carina.....noi insegneremo ai nostri figli che ci sono vari tipi di famiglie....famiglie con una mamma e un papa',famiglie con una sola mamma,famiglie con due papa',famiglie con due mamme....praticamente la realta' della vita.Loro sapranno di non avere un papa' ma di essere nati dalla volonta' e dallì'amore di due persone che hanno speso forse energie e difficolta' pur di averli.Con il tempo mano a mano che cresceranno sapranno anche come sono stati concepiti.....ovviamente sapranno che per fare un bimbo ci vuole un uomo e una donna e cosi mamma Simo insieme a mamma Pri sono andate da un dottore che ha messo nella pancia di mamma Simo un semino danato da un signore gentile e da li 'sono nati loro.Ovviamente il nostro percorso non e' privo di difficolta' anche se fino ad adesso devo ammettere che la gente e' migliore di quello che sembra!Spero di essere stata esauriente!baci
[quote="Simo.roma"]... e cosi mamma Simo insieme a mamma Pri sono andate da un dottore che ha messo nella pancia di mamma Simo un semino danato da un signore gentile e da li 'sono nati loro.[/quote]
E' la risposta che mi aspettavo... ma da bravo bambino (pestifero!!) è mia opinione che mamma e mamma si amano, e papà è un signore gentile....
La figura del padre viene comunque a mancare, non è poco sano per la psiche di un bambino?
Perdona l'insistenza, ma è un dubbio amletico... :lol:
E' lecito avere questi dubbi ma da studi fatti in merito e vivendo la realta' di ragazzi ormai adolescenti,conosco filgi di alcune coppie amiche(in italia sono piu' di quel che si pensa)si evince che i bimbi non soffrono nessuna mancanza per il semplice fatto che non l'hanno mai vissuta.....non e' come quando un bimbo perde il padre a dieci anni.In questo caso non soffrono di una cosa che non conoscono.Sono ragazzi tranquilli e sereni consapevoli solamente di avere un diverso tipo di famiglia.
Ah dimenticavo ovviamente ci sono anche famiglie con due papa'......ho due amici che hanno una bimbadi tre anni e un bimbo di sei mesi- :D
e come hanno fatto a diventare entrambi papà? :oops: :D sono curioso..lo trovo un argomento molto delicato ed ineterssante..
Mi riferisco a problemi di altra natura: verrebbero a mancare le classiche "cose da maschi" o "cose da femmine", come andare allo stadio (per un maschietto con due mamme) piuttosto che ricamare a punto croce (per la femminuccia con due papà).
E' mia forte opinione che servano entrambe le figure per una crescita più "normale" possibile di un bimbo.
A voi la parola! :mrgreen: