assistente sociale e libera professione

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Purtroppo questo è il vero problema: chi ti fa fare esperienza.....

Io ho deciso di fare così: farò concorsi una volta abilitata...e mi proporò per fare una sorta di tirocinio..anche volontario presso strutture che maggiormente ritengo interessanti...(parlo però di 2 mesi..tipo...anche perchè di volontariato non si "campa")...poi quando avrò fatto abbastanza esperienze....proverò con lo studio privato o associato(mi butto perchè è sempre un rischio...ma se non provi)....se mi va male....inizierò da capo tutto il percorso.....tentando sempre la strada che mi porterà ad esercitare come libero-professionista!

ma è una follia!!! per avviare un percorso del genere serve molto danaro, moltissima esperienza, forse tanta incoscienza.... La laurea insegna poco e se ti bruci subito sarà molto complesso ricominciare! Per quanto riguarda il volontariato, io sono un po' diffidente.... Non si imparano tutti "i trucchi del mestiere".... Comunque complimenti per l'entusiasmo e la buona volontà!

Purtroppo un pò di "incoscienza" paradossalmente serve.....e preferisco farlo ora che non ho nessun tipo di vincolo(figli a carico, casa da mantenere). Purtroppo andando avanti con l'età....si diventa più razionali e meno propensi ai "rischi" che una libera professione comporta....

Conosco gente che lavora nel settore pubblico...palesemente insoddisfatta che (non giudico..ci mancherebbe..ognuno fa una scelta nella vita)...non ha più stimoli e fa questo lavoro come semplice adempimento burocratico.....è una tristezza....veramente ti passa l'entusiasmo se prendi a modello queste situazioni lavorative ormai "stagnate" e chiuse!!!!

beh, sai... tante volte dipende dalle Regioni in cui ti butti. Io sono della Puglia e i servizi non sono proprio sviluppati! La tua Regione invece? (da come scrivi non sembra sud!)

invece è sud eccome.....precisamente centro-sud(campania)!Come sai la situazione qui è disastrosa......ma se ci abbattiamo..non ne verremo mai a capo!Io sono fiduciosa.....vorrei emergere e vorrei proprio nella mia regione.....è più soddisfacente rispetto al fatto di "fuggire" ed andare a cercare lavoro fuori.......(ovviamente accetterei anche di lavorare fuori....ma sai che bello se diventi qualcuno proprio là dove non sembra ci sia alcuna possibilità)!Vedremo......sono un pò sognatrice ed idealista, è vero, ma è sempre meglio che partire già sconfitti :D !

io ormai sono parecchio scettica e disincatata... e sarò una di quelle che presto partirà per una nuova destinazione e forse un domani con l'esperienza in tasca tornerò per cercare di ricavare una nicchia qui in Puglia. comunque ammiro il tuo coraggio.... :wink:

La libera professione NON E' uno dei modi di lavorare, è UN MODO MASSIMO che scaturisce dopo anni (e decenni) di dipendenza. Perchè? Semplicemente perchè si sta sul mercato avendo COMPETENZE ed una buona conoscenza del MERCATO.

Mi ha molto colpito, nei miei giri al sud, il fatto di trovare colleghe libero-professioniste davvero in gamba. Una costante: hanno iniziato tutte come dipendenti, poi hanno fatto il salto.

A volte (era la sensazione durante un convegno a novembre a Napoli) le condizioni del mercato del lavoro "costringono ad inventarsi il lavoro". Perchè no?

Il "grosso" resta comunque tra i dipendenti pubblici che fanno a nche libera professione.

Ripeto: non si può parlare "in astratto" della libera professione, diventa frustrante. Men che meno è il caso di parlare di libera professione se si è precari o disoccupati: parliamo di due lingue diverse. E' invece il caso di parlare di reali esperienze.

Ugo Albano

caro Ugo,

che suggerimenti daresti ai neo-laureati che vogliono fare la libera professione?

io penso.....come Ugo che bisognerebbe essere prima dei dipendenti per acquisire esperienza.....il problema è chi la fa fare questa esperienza......!!!!!!Sappiamo che i concorsi non sono limpidi....e le cooperative preferiscono assumere educatori per pagarli meno......senza pensare al fatto che non ci si può mantenere con uno stipendio che arriva ogni 4 mesi!Un'altra alternativa è fare tirocinio.....ma è assurdo pensare di lavorare gratis a 30 anni!

Suggerimenti:

1) lavorate (perchè senza soldi si deliria solamente);

2) lavorando, cercate di capire COSA vi piace in particolare;

3) ciò scelto, FATE UN INVESTIMENTO in termini di formazione;

4) affiancate a questa formazione una pratica (p.e. è lo stage se fate un master);

5) definite COSA poi offrite nella libera professione;

5) capite CHI può pagare il vostro prodotto e fate un marketing mirato;

6) evitate di fare "prodotti vecchi" o di scendere in campo contro una concorrenza più forte;

7).......................leggetevi il libro "servizio sociale e libera professione": là c'è tutto.

Ugo Albano