S.O.S tirocinio

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Ragazzi vi chiedo un aiuto.........tra un pò farò l'orale per l'esame di stato albo a e ho il terrore che mi chiedano cosa ho fatto al tirocinio......il primo è stato tragico.....il secondo è stato in un consultorio!

Spuiego il primo: ho svolto tirocinio taaaaaannnntoooooooo tempo fa nella sede amministrativa di una cooperativa di tipo a che gestiva una comunità educativa di tipo familiare......il punto è capire se effettiv. si trattava di una comunità educativa di tipo familiare(è stata chiusa perchè non rispettava i requisiti....purtroppo ho saputo tutto dopo)!

Descrizione: la comunità era in una civile abitazione......vivevano lì una adolescente con bambino piccolo e una madre adulta con i suoi 4 figli minori e due educatrici che facevano i turni.......io accompagnavo come tirocinante l'assistente sociale a fare colloqui con l'adolescente....in pratica ho fatto solo questo!

Vi chiedo......cosa dovrebbe fare un assistente sociale in una sede amministrativa di una cooperativa e qual' è invece il suo ruolo all'interno della comunità educativa di tipo familiare(sempre se di comunità si trattava)! grazie

[quote="Zuccherina"]Vi chiedo......cosa dovrebbe fare un assistente sociale in una sede amministrativa di una cooperativa e qual' è invece il suo ruolo all'interno della comunità educativa di tipo familiare(sempre se di comunità si trattava)! grazie[/quote]

secondo me è inutile mentire se il tirocinio è andato male...meglio valutare quello che non hai visto e fare delle ipotesi su cosa faresti tu come ass.soc.

Un esempio è il ruolo dell'ass.soc. di attivatore e coordinatore della rete sociale, quindi mobilitatore delle risorse del territorio (es. volontariato) e mantenimento dei rapporti con i servizi formali ed informali.

Oltre ovviamente ai colloqui che l'ass.soc. può fare di monitoraggio con i minori, oppure il compito di coordinamente dell'Equipe di lavoro...

insomma puoi sbizzarrirti...

Ti posso dire che, per quanto mi riguarda in quanto commissario all'esame di stato, io ho sempre gradito da parte dei candidati una visione critica del loro tirocinio. Non si tratta di dire "cosa si è fatto" (del tipo "tutto va ben, madama la marchesa"), ma di riferire su quali competenze si è cresciuti. Tirocini "fatti male" si vedono, se il candidato non sa cosa dire, se non "ho fatto x ore lì".

Da come la racconti, l'esperienza è stata negativa NON perchè ora la struttura è chiusa, bensì perchè tu eri nella "sede amministrativa" della coop. E che facevi, le carte? Scusa il sarcarmo, ma faccio fatica a capire.......

Io non finisco mai di stupirmi di come voi giovani vi ponete in questi tirocini: il problema non è "starci" o "raccogliere le ore", ma MATURARE COMPETENZE, e queste non possono che essere sviluppate nel rapporto con le persone. In ciò l'assenza dell'università è sconcertante: il tirocinio (che produce CCFFUU) non è un fatto "vostro", ma dell'università.Ma questa è latitante spesso, il che è assai grave. Però pure voi giovani a volte ci sguazzate negli equivoci, eh????

Per i contenuti di un ipotetico tirocinio in queste strutture concordo con nazg: puoi davvero sbizzarrirti...... ma devi stabilire ben prima (col piano di tirocinio) in cosa vuoi farlo. Non a caso c'è un supervisore.................

Ugo Albano

il fatto è che quando sei "alle prime armi" (in questo caso il tirocinio è stato fatto durante la triennale e si trattava del primo ciclo )non hai le conoscenze giuste per dire se quello che stai facendo sia giusto o sbagliato.....infatti quando ho fatto l'altro periodo di tirocinio ho scelto una struttura in cui si lavorava bene......purtroppo l'università lascia al singolo la libertà di scegliere.....magari convenzionata con strutture che non hanno i requisiti adatti.....quindi il problema sta a monte....strutture così non dovrebbero neanche esistere........non c'è controllo ed ognuno può fare quello che gli pare.....

@ Ugo. Se l'università latita, come accade, e se nel tirocinio l'assistente sociale ti tiene a distanza. Non ti fa accedere alle riunioni, chiude la porta e ti prega di restare fuori quando fai i colloqui, non ti porta mai in visita domicilaire ma ti fa ster ein ufficio a riposndere al tel. uno studente che può fare?

Alla fine del terzo anno sono stata chiamata per il tirocnio del secondo poichè per 6 mesi non c'erano fondi per il personale che se ne occupasse e i tirocini erano stati bloccati. Anche se non mi andava bene come l'assistente sociale si comportava ho dovuto ingoiare e " stare zitta" se volevo laurearmi in corso visto che ero in pari con gli esami e non mi andava di diventare fuoricorso ( con relativi costi) solo per il tirocinio!!!

@ Zuccherina: all'esame per la trienale lo scorso anno hanno bocciato 3 ragazze alla prova orale.

Può essere un caso ma tutte e tre avevano parlato male del tirocinio!

Monica quando parli delle tre ragazze bocciate ti riferisci all'esame di stato per l'albo B o del tirocinio? :(

Si, lo so, lo so.

Però pure incazzarsi (si può dire??) è lecito, anzi è doveroso per lo studente che paga le tasse e pretende di avere una buona formazione. Io al posto vostro mi incazzerei parecchio Se poi devo cercarmi io un posto,....beh, me lo cercherei in modo tale da "maturare" veramente.

Dico solo che "ingoiare" non conviene: si tratta di ingoiare il fatto che non imparate,....beh, valutate voi!!

Certo però che a volte (per esperienza) capitano studenti che non vogliono imparare, per cui evitare colloqui e fare fotocopie è la massima aspirazione.

Il problema è formativo: se certe cose non le sai fare, l'ingresso al lavoro è tragico. Ma i buchi formativi si possono pure recuperare, basta volerlo. Il problema è però se si intende per formazione la sommatoria dei Crediti o le competenze. Pensateci: sono cose molto diverse tra di loro.

PERO', la formazione non è solo universitaria: magari se al tirocinio non imparo, invece imparo di più a fare volontariato.....perchè no?

Io ricordo con molto piacere all'esame di stato persone ipermotivate, ma frustrate da tirocini pessimi e da assistenti sociali che è bene che vadano a zappar la terra! L'interessante è stato vedere come loro hanno reagito: incazzandosi, certo, valutando criticamente il tirocinio, ma surrogando pure esperienze pratiche in altro modo. L'importante è portare all'esame di stato una propria valutazione critica sul tirocinio: se è andata bene OK, ma se è andata male una dottoressa non può uscirsene scaricando la colpa su altri. Così faceva mio figlio alla scuola materna.

All'esame di stato non è importante "sapere a memoria le leggi" o dimostrare di "aver fatto il tirocinio". All'esame di stato si vagliano le competenze, punto. In una frase: "sai fare l'assistente sociale, si o no"?? Non so se mi sono spiegato............

Ugo Albano

Il fatto è detto terra terra: non sai con quali professori hai a che fare.........fino a quando loro hanno il coltello dalla parte del manico.....non so quando convenga fare questo......

dopo l'esame di stato una persona seria che ha voglia di imparare farà tirocinio in una struttura dove sicuramente non farà fotocopie o altro poichè il suo scopo è di apprendere il "mestiere"!

Poi il fatto che l'esame di stato possa servire da prova per vedere se tu sei in grado di fare l'assistente sociale....scusami ma fa rabbrividire poichè se non hai mai fatto ciò da solo(senza tutor o altro) non saprai mai........solo sul campo vedrai se sarai in grado di sostenere il peso di questa difficile professione!