vedo che il discorso si sta allargando bene! e pensare che ripensando all'esempio fatto(famiglia senza gas) avevo avuto ripensamenti perchè poteva essere frainteso ma vedo che è stato colto perfettamente il punto!
un servizio sociale senza soldi? mah! utopistico? sicuramente siamo molto lontani dal poterlo realizzare e in parte proprio per colpa di noi Assistenti Sociali...nel senso che siamo talmente presi dall'affrontare ili quotidiano che, almeno io parlo per me, non si investire tempo ed energia per fare comunity care e questo comporta l'impossibilità di avere contesti a costo zero.
Sicuramente non sono d'accordo sulla linea dell'Emilia Romagna che con il FRNA ha stanziato un sacco di soldi che ha portato i SAA a concedere assegni di cura anche senza un reale piano assistenziale e ora che i soldi iniziano a scarseggiare tocca fare i tagli...
Nel distretto in cui lavoro, anche se ha risentito di quanto detto sopra, l'assegno di cura viene erogato solo (con fatica e mali di pancia) nel caso gli anziani abbiano o si apprestano ad avere delle reali spese assistenziali (figura privata- retta centro diurno- sad ecc...)
Io sarei felicissima di poter usufruire di risorse come rete di vicinato o amicali ma poi si arriva al solito punto in cui mi viene chiesto cosa ci possono ricavare o ancor peggio ereditare...oppure si tirano indietro perchè non sono parenti... sul mio territorio in particolare non posso parlare di volontariato perchè quasi inesistente e mi vergogno a dirlo molto politicizzato!
In un contesto come questo come mi posso collocare come professionista? perchè sono sicura che solo la nostra professionalità può essere la più indicata a trattare queste tematiche