interessante-.- senza nulla togliere a coloro che hanno affrontato percorsi diversi,ricchi di proprie competenze..ecc, ma della serie,"elargiamo al mondo" (e questo è un intenzionale eufemismo ironico) la possibilità di diventare un assistente sociale (per non dire un altro termine credo meno opportuno in un forum pubblico)..tra un pò ci ritroveremo anche gli infermieri(ossia laureati in scienze infermieristiche) a fare gli assistenti sociali?-.-
Perdonate forse l'eccessivo sarcasmo.. ma poi ci si lamenta che molti dicano che questa professione possa essere svolta da chiunque?-.-(non che la diversità di competenze non sia un elemento di arricchimento ma.....mah..)
Credo solo che,per dare un iidentità definitiva alla professione e potenziarne un effettiva coerenza interna, si debba seguire l'iter specifico dell' assistente sociale dall'inizio: servizio sociale e non far in modo che chichessia mi si iscriva alla specialistica ecc e poi diventi a tutti gli effetti uno di noi-.-
Non che una persona non sia libera di apprendere nuove competenze o che io inneggi ad una sorta di chiusura intellettiva.. ma addirittura qualificare qualcuno a tutti gli effetti come assistente sociale,semplicemente con integrazioni o con i due anni di specialistica mi pare solo svalutativo per la professione stessa e poco coerente...es.gli psicologi,i medici,ecc seguono un iter specifico...per caso tutti possono diventare psicologi o medici partendo da una laurea in servizio sociale?no e quindi? -.- Non so se sia intesa nel modo giusto la riflessione che voglio evidenziare..