La trovo come iniziativa estremamente importante ed indispensabile per noi assistenti sociali, che vista l'ampiezza dei nostri campi di intervento e l'evoluzione frenetica sia sociale che giuridica, spesso ci perdiamo nel nostro stress quotidiano non fermandoci a riflettere sul nostro operato!
Sicuramente l'obbligo dovrebbe essere accompagnato da un accesso facilitato ai servizi formativi, che potrebbero concentrarsi anche nei fine settimana o in orari serali! Ricordandoci sempre che l'aggiornamento professionale dovrebbe essere vissuto non come un obbligo, ma come un'esigenza!
Le province (almeno nel Lazio si) stanno promuovendo molti corsi su tematiche specifiche e sono aperti sia ai dipendenti pubblici che del terzo settore e sono gratuiti!
Certo si dovrebbe puntare alla flessibilità dell'accesso, ma l'obbligo ci equipara al personale sanitario con i loro ECM!
Vi assicuro, come dipendente di un ente locale, che anche in quest'ambito l'accesso alla formazione è una lotta continua contro la discrezionalità dirigenziale, per cui ben venga l'obbligo per noi, ma anche per i nostri dirigenti!
In quelle poche occasioni formative a cui ho avuto il piacere di prendere parte sono tornata a lavoro con una carica motivazione più forte, anche grazie al confronto professionale che si innesca e che ci fa crescere come persone e come professionisti!
Sono cose risapute, che spesso però ci dimentichiamo, per cui vanno bene le critiche, ma forse accogliamo l'iniziativa dell'ordine proponendo eventuali modifiche e suggerimenti! Certo c'è stata poca pubblicità e questo è strano!