formazione permanente -regolamento dell'ON

Sezione: Ordine professionale · Aperta il

[quote="ugo.albano"]Beh, se lo facessero, si dimostrerebbero leali nel confrontarsi con i colleghi.

Il confronto dialettico è sempre segno di democrazia.
[/quote]

Sarebbe una cosa graditissima!

C'è il modo di segnalare a qualche membro dell'ordine nazionale questa discussione?

telefono, fax, e-mail e pure i tam-tam

Speriamo!!!

Anche se il loro stile è quello della "comunicazione istituzionale"...................

Certo che sarebbe bello. Ma rischioso, perchè occorre esporsi, e ciò richiede coraggio e padronanza di sè, oltre al (sempre sano) "ascolto degli altri".

Ugo

Io penso che la formazione continua sia un nostro dovere, ma poi chi lo spiega al mio capo che mi assento per fare formazione? io ho due contratti di collaborazione, lavoro 30 ore a settimana a volte anche più, se mi assento non vengo pagata, non ho ferie ne permessi studio! già sono pagata una miseria, chi me li rimborsa tutte quelle ore perse? io spero che rispondano presto ai nostri quesiti visto che gennaio 2010 è alle porte!

Come funziona per le altre professioni? Una mia amica infermiera dispendente asl fa i corsi ECM nell'orario di lavoro, regolarmente pagata, ma per coloro che lavorano per cooperative e strutture private?

E per noi come funzionerebbe? Le assistenti sociali dipendenti asl non avrebbero la formazione continua durante l'orario di lavoro come gli altri dipendenti vero?

E chi è disoccupato, o sottoccupato come può pagarsi la formazione?

qui si fanno le leggi senza esaminare prima la realtà.....come dire vogliono formalmente metterci al pari delle altre professioni senza pensare che sotto sotto siamo sempre noi a rimetterci.....ma basta che siamo uguali sulla carta, no? :evil:

Salve, apprendo ora la notizia che ci saranno novità riguardo alla Formazione Permanente. Io sono una lavoratrice molto precaria nel settore della Disabilità mentale. Lavoro infatti presso un ente di formazione regionale e faccio parte di quei lavoratori cosiddetti a progetto (svolgo soltanto 90 ore a progetto) nn ho nemmeno versati i contributi perche nn supero le 30 giornate lavorative nn per mia volontà ma per vincolo contrattuale. Dunque mi chiedo se anche io dovrò fare questa formazione. Dal confronto con i colleghi e dalla lettura del testo si evince che anche io dovrò aggiornarmi. Premetto che era ora che si parlasse di formazione permanente , credo nella assoluta necessità di aggiornare continuamente le nostre conoscenze professionali e sento spesso la necessità di approfondire determinati argomenti soprattutto quelli inerenti il settore in cui opero. Ma non mi sento una lavoratrice come le altre che invece hanno il posto fisso e ricevono ogni mese il proprio stipendio con regolarità. Non vengo pagata regolarmente poichè a livello regionale i contributi vengono erogati senza rispettare nessuna regola. Mi chiedo: la formazione sarà gratuita? se nn sarà così come farò a pagarmi i corsi ? Spero che tutti i lavoratori si mobilitino affinchè si tenga conto di queste problematiche economiche a livello di Ordine Professionale Regionale. Io abito in Sicilia e vi informo che mai l'Ordine di qui ha organizzato corsi di questo tipo, si lamentavano sempre della scarsità dei mezzi , dell'indifferenza dei colleghi verso l'ordine stesso , presente peraltro solo per riscuotere la quota annuale e consegnare le riviste (2 all'anno..quindi poche rispetto al contributo che dobbiamo) che arrivano peraltro in ritardo postale tale che leggiamo di fatti accaduti in illo tempore. Non mi sento quindi ben rappresentata , ma chiedo ai colleghi siciliani di seguire la questione e di non dormire sugli allori...FACCIAMOCI SENTIRE!!!!!! Passate parola e se è il caso protestiamo pure.

Grazie per l'attenzione accordatami. Speriamo in buone nuove.

dato che ci siamo perchè non chiediamo anche che (l'ennesimo) tirocinio che svolgiamo appena usciti dall'università completamente gratuito venga pagato dignitosamente.....come avviene ad es. con i medici che prendono una cifra enorme....anche loro si occupano di persone......perchè per noi non dovrebbe essere lo stesso?Le leggi si fanno ma si devono rendere anche concrete!Sinceramente l'uguaglianza formale da sola non basta ed io sono stufa!

Mi chiedo come mai debba farmi le ossa facendo volontariato!Io presto comunque servizio presso un ente..etc. quindi merito di essere pagata.......

Se avessi voluto fare volontariato avrei potuto fare a meno della laurea!

oggi ho iniziato un corso di formazione sulle tossicodipendenze fra persone migranti. Il corso è molto interessante, ma eravamo tutti giovani. Gli a.s. dei servizi ERANO ASSENTI!!!! Come possiamo confrontarci gli uni con gli altri??? Che tristezza....

[quote="asmc"]Come possiamo confrontarci gli uni con gli altri??? Che tristezza....[/quote]

Io penso sarebbe molto interessante una formazione interattiva, nella quale si cresce professionalmente grazie allo scambio intenso con altri colleghi, dove la teoria trova un nesso stretto con la prassi.

Stimolare la formazione permanente con l'obbligo "dall'alto" potrebbe aiutare a avviare un processo di incontro tra professionisti "vecchi" e giovani e confronto su temi "storici" e nuovi.

La trovo come iniziativa estremamente importante ed indispensabile per noi assistenti sociali, che vista l'ampiezza dei nostri campi di intervento e l'evoluzione frenetica sia sociale che giuridica, spesso ci perdiamo nel nostro stress quotidiano non fermandoci a riflettere sul nostro operato!

Sicuramente l'obbligo dovrebbe essere accompagnato da un accesso facilitato ai servizi formativi, che potrebbero concentrarsi anche nei fine settimana o in orari serali! Ricordandoci sempre che l'aggiornamento professionale dovrebbe essere vissuto non come un obbligo, ma come un'esigenza!

Le province (almeno nel Lazio si) stanno promuovendo molti corsi su tematiche specifiche e sono aperti sia ai dipendenti pubblici che del terzo settore e sono gratuiti!

Certo si dovrebbe puntare alla flessibilità dell'accesso, ma l'obbligo ci equipara al personale sanitario con i loro ECM!

Vi assicuro, come dipendente di un ente locale, che anche in quest'ambito l'accesso alla formazione è una lotta continua contro la discrezionalità dirigenziale, per cui ben venga l'obbligo per noi, ma anche per i nostri dirigenti!

In quelle poche occasioni formative a cui ho avuto il piacere di prendere parte sono tornata a lavoro con una carica motivazione più forte, anche grazie al confronto professionale che si innesca e che ci fa crescere come persone e come professionisti!

Sono cose risapute, che spesso però ci dimentichiamo, per cui vanno bene le critiche, ma forse accogliamo l'iniziativa dell'ordine proponendo eventuali modifiche e suggerimenti! Certo c'è stata poca pubblicità e questo è strano!