Io vivo in Lombardia e devo dire che anche qui la politica è abbastanza restrittiva: è necessario risiedere in Lombardia da almeno 5 anni per poter presentare domanda, inoltre gli anni di residenza concorrono alla determinazione del punteggio.
Ho pensato di fare:
- breve presentazione in cui spiegare le motivazioni professionali e pratiche che mi hanno portato a voler analizzare l'argomento
- panoramica sulle politiche abitative in Europa ed in Italia
- la regionalizzazione ed il caso specifico della Regione Lombardia
- i criteri di accesso ed il possibile ruolo degli operatori sociali (sia in fase di stesura del bando, raccolta dichiarazioni e dopo l'assegnazione)
- difficoltà principali e vantaggi di questa metodologia, quindi con spiegazione degli indicatori utilizzati ed in particolare della possibile aderenza o meno con valutazioni effettuate dai servizi sociali
- l'argomento delle assegnazioni in deroga e quindi l'importanza della valutazione degli operatori sociali in questo frangente
- infine una possibile strada di maggior collaborazione tra i servizi (il tecnico che gestisce la graduatoria e la manutenzione degli alloggi - dove lavoro- ed il sociale che conosce i casi) per una miglior gestione del patrimonio ed in particolare per un lavoro che vada verso l'autonomia dell'assegnatario, con l'obiettivo di uscita dalle case di ERP (mentre ora sappiamo le situazioni sono spesso perenni)....
questi gli argomenti che vorrei toccare....poi l'ordine verrà facendo (la strada si fa camminando)....
cosa ne pensate, suggerimenti???
buona domenica!