Secondo me questo "schema" lo devi costruire tu in base alla logica e alla teoria studiata.
Devi individuare gli elementi essenziali del colloquio che hai osservato e ripresentare il tutto con ordine per far capire a colui che leggerà il senso del colloquio stesso e i suoi passaggi.
Va premesso che ogni colloquio è diverso e quindi emergono in esso informazioni differenti.
Per esempio un conto è il primo colloquio in cui l'ass.soc. deve farsi un'idea iniziale della persona e quindi chiederà informazioni sulla sua vita in modo generale, e un conto è un colloquio successivo dove si andrà ad analizzare con maggiore profondità alcuni aspetti del bisogno e si dovrà lavorare sulle risorse personali.
In qualsiasi caso dovresti vedere se tra i testi che ti hanno consigliato all'università esiste qualche spunto per questo tuo lavoro.
In alternativa io chiederei anche al supervisore se lui ha in mente uno schema :D (ovviamente dopo che hai portato la tua "versione"). sarebbe un bel modo di confrontarsi tra generazioni...
Io, personalmente e in sintesi, partirei dai seguenti elementi:
L'UTENTE
- chi è la persona. i suoi dati personali e dove vive.
- com'è composta la sua famiglia?
- chi ha fatto la segnalazione?
- dal colloquio quali altre informazioni emergono sull persona? (aspetti economici, abitativi, assistenziali, sociali, ecc...)
IL BISOGNO E LE RISORSE:
- quale richiesta di aiuto ha portato al servizio?
- era già conosciuto dal servizio?
- quali sono le risorse della persona?
- quali sono le sue aspettative?
IL CONTRATTO e LA CONCLUSIONE DEL COLLOQUIO:
- Alla fine del colloquio chi fa che cosa?
- come si è chiuso il colloquio?
- ci saranno altri appuntamenti?