Giovani anziani

Sezione: Anziani · Aperta il

Per voi cosa può e/o deve fare l'assistente sociale per mantenere attivi ed autonomi gli anziani tra i 65-80 anni?

Beh, la risposta è semplice, visto che si tratta di persono con reddito e con molto tempo:

1) organizzare tempo libero strutturato;

2) usarli come risorsa volontaria;

3) metterli al centro di eventi formativi.

Riprendo il pensiero, molto interessante, di Ugo
[quote="ugo.albano"]1) organizzare tempo libero strutturato;[/quote]
con la loro partecipazione attiva nella fase organizzativa e in base ai loro interessi...

[quote="ugo.albano"]2) usarli come risorsa volontaria;[/quote]
facendoli sentire parte attiva, propositiva e viva della comunità, e senza scariscargli quello che gli enti non riescono a fare...

[quote="ugo.albano"]3) metterli al centro di eventi formativi.[/quote]
valorizzando anche le loro competenze come possibili formatori...

non so se può essere utile (e a dire il vero non sono sicura che rientri nei nostri compiti), ma volevo condividere con voi quello che concreatamente propongo agli ospiti delle casa di riposo in cui lavoro; essendo presente tutte le mattine organizzo due volte a settimana dei giochi di squadra che li stimolino cognitiviamente (giochi di attenzione, memoria,orientamento...), e li aiutino a socializzare tra loro (ovviamente cerco di equilibrare le squadre e adeguare la difficoltà); propongo ad alcuni anche attività di stimolazione cognitiva individuali, ad altri li seguo nel'esercizio delle proprie attitudini (es. giardinaggio...), con qualcuno più lucido stiamo addirittura scrivendo un libro... :lol:

[quote="cinesin"]non so se può essere utile (e a dire il vero non sono sicura che rientri nei nostri compiti), ma volevo condividere con voi quello che concreatamente propongo agli ospiti delle casa di riposo in cui lavoro; essendo presente tutte le mattine organizzo due volte a settimana dei giochi di squadra che li stimolino cognitiviamente (giochi di attenzione, memoria,orientamento...), e li aiutino a socializzare tra loro (ovviamente cerco di equilibrare le squadre e adeguare la difficoltà); propongo ad alcuni anche attività di stimolazione cognitiva individuali, ad altri li seguo nel'esercizio delle proprie attitudini (es. giardinaggio...), con qualcuno più lucido stiamo addirittura scrivendo un libro... :lol:[/quote]

In sostanza una via di mezzo fra il lavoro della psicomotricista e quello di un educatore(?).

E il lavoro dell'assistente sociale chi lo fa?? Viene fatto? Tu sei un'assistente sociale? Sul tuo contratto di lavoro è riportata la mansione di "assistente sociale"??

Come mai ti sei dilettata in questo genere di attività? E' l'ente che ti ha spinta? O fai questo perchè vuoi sfruttare le tue attitudini, esperienze e competenze apprese in altri corsi..e ti sta bene così..? Giusto una mia curiosità.. :|

ho un contratto part time di 20 ore settimanali (ossia 4 ore al giorno), durante le quali ho imparato ad organizzare le attività inerenti il segretariato sociale, la stesura di relazioni sociali, il contatto con i familiari, i colloqui personali e il disbrigo pratiche per presidi socio sanitari degli ospiti, riuscendo a ricavare 4 ore settimanali (due un giorno due un altro) dedicandomi alla stimolazione e alla valorizzazione delle risorse personali degli ospiti attraverso la proposta delle suddette attività; ciò mi sta permettendo e mi ha permesso di instaurare una relazione di fiducia e di stima da parte degli ospiti, che si sentono pertanto ascoltati e compresi, di notare effettivi miglioramenti e di far svikuppare loro un più adeguato senso di appartenenza lla struttura; del resto rimanere tutto il giorno in silenzio in una sedia sicuramente non favoriva nè la socializzazione tra gli ospiti nè tanto meno l'attività cerebrale....non so se rientra tra i miei compiti ufficiali, ma credo sia un modo proficuo per organizzare il loro tempo...

Ciao,

ho capito il tuo punto di vista e mi è abbastanza chiaro.. Mi chiedo se non sarebbe più corretto utilizzare le restanti 4 ore per fare un lavoro di rete sul territorio .. trovando risorse (associazioni, cooperative, ecc) che magari svolgano (anche se parzialmente) le attività che svolgi tu.. Secondo me non è adeguato che un ass. soc. svolga mansioni che non siano comprese nel dpr 328/01 (anche se si può dimostrare l'efficiacia). Salvo attività di coaching perchè per noi significa sviluppare l'empowerment sociale.. o il counselling..che comunque è un'attività che l'a.s. svolge quotidianamente.. o altre mansioni che apparentemente non riguardano l'a.s. ma che di fatto un a.s. già lo è/fa..

Ricordo un avviso pubblico di un ente presente sul teritorio pugliese in cui si richiedeva esplicitamente, per una struttura per anziani (ora non ricordo di che tipo..), un ass. soc. con esperienze di ANIMATORE. Giustamente il Presidente dell'Ordine pugliese è intervenuto immediatamente per impugnare il bando e per chiederne la contestuale modifica. Un ass. soc. non è un animatore e non si puo richiedere quel tipo di esperienza, credo che la sola richiesta (all'interno di un bando) sia di per sè un danno all'immagine della professione.

Perchè non ti confronti con il tuo Ordine Regionale? Così loro magari potranno darti delucidazioni in merito meglio di chiunque altro... Secondo me se tu stessa (giustamente!) hai già dei dubbi..l'azione più intelligente da fare è infomare l'Ordine e farti dire da loro cosa ne pensano circa le tue "attività extra"..

A me ad es. è capitato di ricevere una proposta..e non appena ho percepito che non avevano chiaro il mio ruolo .. quasi come se dovessi fare l'"animatore".. ho fatto subito capire che eventualmente dovevano affidarsi ad un altri.. non di certo a me..

Facciamo un es.: se io fossi brava come psicologa, e fossi pure in grado di dimostrarlo.. posso mai permettermi di fare anche la psicologa ? A parte l'esercizio abusivo della professione (che è un reato) facciamo finta che non fosse neanche una professione questa (per professione intendo quelle indicate nel dpr 328/01)...,io NON CREDO POPRIO di poterlo fare!

Non posso far passare il messaggio (A NESSUNO) che l'assistente sociale fa lo psicologo. Così come non posso far passare il messaggio che l'a.s. fa piscomotricità o animazione, ecc.

Già è tanta la confusione circa il nostro ruolo (anche se io non mi ho ancora capito il perchè..!!) se ci mettiamo pure noi a confondere le persone..facendo credere un qualcosa che in realtà non è vero.. siamo davvero alla frutta.. Scusami per la franchezza..ma è solo ciò che penso..

Se fossi "costretta" per necessità a dover lavorare io sono disposta, invece,a farmi fare piuttosto un contratto diverso e a non essere PRESENTATA agli utenti come assistente sociale. NOn posso farlo proprio per il RISPETTO CHE NUTRO NEI CONFRONTI DELLA MIA PROFESSIONE alla quale sono tanto appassionata. E mi verrebbero anche i sensi di colpa verso i miei colleghi.. Se l'azienda non vuole perchè deve dimostrare di avere al suo interno un a.s., E' UN PROBLEMA SUO ..Io preferisco a quel punto fare la lavapiatti (con tutto il rispetto..) piuttosto che lavorare per chi NON RISPETTA LA MIA PROFESSIONE rischiando pure di essere RADIATA..

Infine credo che il tempo utilizzato (tempo "avanzante"..) non sia un'attenuante.. Basta anche 1 secondo, credo, per creare danni alla nostra immagine.. Io forse avrei speso quelle quattro ore per fare colloqui con la dirigenza.. stringere allenanze.. e stendere una strategia per cambiare la politica relativa all'offerta di quel servizio. E se non ci fossi riuscita, in seguito mi sarei dimessa e avrei fatto entrare pure la stampa dentro la struttura.. perchè è inammissibile che ci siano strutture che vengono utilizzate come dei "parcheggi". E il nostro codice spiega cosa fare in questi casi...............

Se gli anziani sono abbandonati a se stessi.. credo che farli "ballare" non sia la giusta soluzione.. per un assistente sociale..