Ciao Giuli,
io credo che il problema non sia tanto rendere uguali le tematiche in tutte le sedi quanto non commettere l'errore di inserire commissari (specie per l'abilitazione alla sez. A) che di SPECIALISTICO non capiscono proprio niente..! E questo, purtoppo, credo che derivi dal fatto di aver abilitato alla sez A, in automatico, chi avesse anche solo l'esperienza (di 5 anni) nella mansione. Agli esami di stato non dovrebbero far parte delle Commissioni a.s. che non siano in grado di dimostrare effettivamente le loro competenze specialistiche (al di là dell'esperienza anche come Dirigente) sia in ordine teorico che pratico.
Come già detto (non ricordo in quale discussione) su questo forum, quando mi abilatai alla sez A fui costretta a svolgere la prova scritta (seconda credo) in due versioni. Una corrispondeva al senso che un commissario aveva dato alla traccia e una corrispondeva al senso che volevo dare io alla traccia. Il tema era elaborare un progetto, ma dalla traccia non si capiva che tipo di progetto, cioè sul singolo o sulla comunità. Essendo l'abilitazione per la sez A, io pensai che fosse logico elaborare un progetto sulla comunità. Invece una componente della Commissione disse di farlo sull'individuo. Io subito espressi i miei dubbi in merito e dissi esplicitamente: "guardi, dato che io mi sono già abilitata alla sez B, svolgo il tema secondo quello che per me è più logico fare..". Presentai due temi: uno come lo aveva in mente lei e l'altro come lo avevo in mente io.. :|
Io mi auguro che giunga presto una nuova era per il servizio sociale, in cui ogni norma, atto, regolamento venga fatto nell'esclusivo interesse del cittadino, evitando di "proteggere" con varie soluzioni i "nobili" del servizio sociale e di continuare ad attribuire incarichi che non sono in grado di svolgere proprio per l'assenza di competenze teorico-pratiche.