Contributi filosofici

Sezione: La macchina del caffè · Aperta il

Non lasciamoci distruggere dal sapere e dal potere. Per sopravvivere usiamo il buonsenso.

C'erano una volta quattro uomini colti e raffinati. Un giorno dissero:

<> Così si misero in cammino verso la capitale.

Ora, fra questi quattro uomini, tre erano particolarmente brillanti. Il quarto, pur inferiore di intelletto, era quello più dotato di buon senso.

Lungo la strada si imbatterono nello scheletro di un leone. <<facciamolo resuscitare>> propose il primo, <> commentarono il secondo e il terzo. Il quarto disse: <>.

<>urlò il primo, che aveva già iniziato a esercitare la sua grande abilità ricoprendo le ossa di carne. Il secondo riportò rapidamente in circolo il sangue, e il terzo stava già per infondere il soffio della via nel leone.

<> riprese il quarto.

<> fece il terzo, totalmente immerso nella sua opera.

<> concluse il quarto. <>

Non appena il leone tornò in vita, uccise i tre saggi. L'unico a sopravvivere fu l'uomo di buonsenso.

Non abbiate paura di esplorare;

senza esplorazioni non vi sono scoperte.

Non abbiate paura delle soluzioni parziali;

senza tentativi non vi sono successi.

Filosofare è quel pensare che non si pone alcun limite e non teme alcun pericolo, neppure il pericolo del nulla, perché sa che, che solo attraversando anche questo pericolo, è possibile, filosofando, trovare la via.

K.Jaspers, Von der Wahreit (1947).pp.29.

La suprema bontà somiglia all'acqua:

con tutti in pace ed a tutti giovevole.

Essa dimora in basso, dove l'uomo

sdegna di stare: ma alla Via è vicina.

Chi è vicino alla Via sta in buona terra,

il suo cuore sta bene nel profondo.

Bene è per lui donare umanamente;

bene è per lui schiettamente parlare;

bene è per lui l'ordinato governo;

bene l'essere capace nell'agire;

bene il tempo propizio saper cogliere.

E perché non contende, non ha biasimo.

Convergono nel mozzo della ruota

trenta raggi ed è proprio dal suo vuoto

che il carro è dipendente nel suo uso.

Se da un pugno d'argilla cavi un vaso,

è dal suo vuoto che ricavi l'utile;

senza porte e finestre, senza vuoto,

anche una casa resta inabitabile.

Dà il vuoto d'essere l'uso dell'essere.