E' una questione delicata quella che poni, e io ti premetto che non sono ancora un'assistente sociale, perchè sto ancora concludendo gli studi.
Avendo poche informazioni ti dico le riflessioni che mi sono sorte leggendoti. Per valutare la presenza o no di un problema, dovresti pensare in maniera attenta alla frequenza di questi pianti e vedere se si presentano sempre nello stesso momento della giornata, per capire se sono legate ad un qualcosa di ricorrente e specifico.
Dovresti poi capire (ma forse lo sai già, solo che non sapendo tutto te lo dico lo stesso) da quanto vanno avanti questi pianti strazianti che senti; se fossero da sempre, la questione allora è diversa, ma se fossero legati ad un periodo di un mese o due, potrebbero derivare da una malattia che si protrae nel tempo (ad esempio la colite nei bambini piccoli è molto dolorosa e spesso si ripresenta in un soggetto predisposto, lo stesso vale per l'otite - io ne soffrivo in maniera impressionante e fino a quando non si è capito che il tutto dipendeva dalle tonsille ho passato un lungo periodo a piangere disperatamente per la gioia dei miei genitori).
Prova a pensare a tutte le possibili cause, e quindi malattie, stati di malessere generici tipici di quell'età, sfoghi disperati legati all'aver fame e alla mancanza di attenzione che comincia a farsi sentire.
Capisco che tu lo possa sentire come un problema visto che lo vivi da tempo e giustamente ti preoccupi.
Ricorrere ad un intervento sociale in questo stato di cose così indefinito, non è saggio. Ci vogliono più informazioni.
Magari potresti, quando per caso li incontri, far loro domande generali su come stanno o attaccare bottone su una certa questione condominiale o di attualità, per poi inserirti nel discorso bambino e chiedere come va col bimbo, quanti anni ha ecc.
Insomma, cercare di capire meglio la situazione e piano piano escludere le tante possibili spiegazioni.
Magari spiega il tuo dubbio ad altri condomini, purchè siano persone discrete, e parlatene insieme.