Petizione RICHIESTA DI CHIAREZZA E RAPPRESENTANZA DEGLI ISC.

Sezione: Riforma degli Ordini Professionali · Aperta il

Anzitutto...

Siamo sicuri che una formazione di 5 anni, nel mondo universitario italiano attuale, sia un pregio? Io credo che tutto ciò che mira alla valorizzazione della professione sia "cosa buona e giusta" ma siamo sicuri che questa proposta tenda ad una valorizzazione o non già invece ad una umiliazione (ulteriore) della professione stessa?

I diritti di chi ha deciso di prendere la triennale, e lavorare con essa, dove li mettiamo? Coloro che hanno deciso di prendere la triennale e fare gli assistenti sociali (non specialistici) sarebbero in pratica gabellati...

Non è che, alla fin fine, questa idea di una formazione quinquennale abbia come unica "utilità" quella di rimpinguare le casse delle università in crisi? Non è che alla fine costringendo tutti coloro che hanno deciso di iscriversi alle sezione B senza avere una specialistica si faccia il solo e unico interesse delle università, avendo carne fresca da "spolpare"?

Io credo che questa "proposta" (o idea se vogliamo) dimostri una volta di più il totale distacco dalla realtà vera da parte dell'ordine (o degli ordini in generale).

Laureata alla triennale nel 2008 con la lode, iscritta all'albo a inizio 2009 (Regione Piemonte), non sono ancora riuscita a trovare uno straccio di lavoro, così ho finito anche i due anni di specialistica (tre stage in tutto!) e mi laureo a fine aprile 2011.

Ho inoltre master e specializzazioni post-laurea.

Quello che voglio dire è:

1) la preparazione della triennale è buona ma l'area è troppo vasta per coprirla bene

2) la specialistica prevede alcuni esami che ricordano da vicino quelli della triennale (mi è capitato di usare addirittura alcuni testi della triennale), come ad esempio gli studi sulle migrazioni, quelli sull'area sanitaria, la mediazione familiare, le relazioni familiari...altri esami invece c'entrano davvero poco con la professione

3) manca assolutamente un supporto per accedere al lavoro. Chi assumerebbe una neolaureata come dirigente? Io la specialistica l'ho fatta solo per riempire il vuoto della disoccupazione. Magari trovassi un contratto per sei mesi come educatrice diurna (ho due figli non posso fare turni)

4) ai concorsi passa chi ha punteggio di lavoro o viene facilitato chi già lavora come cooperativa, gli altri stanno a guardare

5) non si capisce perché si debba versare la quota annua se si sta a casa a spazzare i pavimenti

salve,sono un nuovo utente. ma come è andata a finire poi la famosa petizione?io se fossi già abilitato e iscritto all'ordine ne farei sicuramente un'altra contro il CNOAS,in questi giorni ho letto la proposta di riordino della professione ed è a dir poco sconvolgente;vorrebbero istituire la famosa laurea quinquennale a ciclo unico sopprimendo la professionalizzante triennale!ciò andrebbe a sfavore di quei laureandi e laureati che convinti di studiare e far sacrifici per conseguire la laurea e poter poi un giorno esercitare(dopo esame di stato)si troverebbero con una laurea che non serve a niente,sarebbero obbligati a proseguire gli studi(non tutti se lo possono permettere), e si troverebbero nelle condizioni di entrare nel mondo del lavoro sempre più tardi alimentando la disoccupazione,per non parlare del non rispetto delle direttive europee che impongono al fine di uniformare l'istruzione superiore la laurea sia di primo che di secondo livello.

facciamo sentire il nostro dissenso contro questa proposta,scriviamo delle mail(pacifiche) sia al cnoas che agli ordini regionali. io l'ho già fatto.

ma perchè la proposta è così sconvolgente????

è giusto che al fine di abilitarsi alla professione sia necessario conseguire una laurea completa...come tutte le professioni d'altronde..

cosa c'è di così sconvolgente?

la riforma universitaria del 3+2 rivelata un vero flop...perchè dobbiamo sempre sminuirci di fronte ad altre professioni???il corso si chiama "Scienze del servizio sociale", ciò significa che la nostra professione è una scienza, e come tale deve prevedere una formazione quinquennale e sicuramente più completa. io sto finendo la specialistica e in confronto alla triennale ho acquisito maggiore sicurezza in alcune materie, oltre ad aver affrontatao la parte pratica della progettazione e programmazione, utilissima x il nostro lavoro, perciò non è vero che non serve a niente..

pensiamoci su colleghi e non ragioniamo su cosa ci fa comodo ma su cosa è più giusto x un maggior rispetto e valorizzazione della nostra professione.

l'unica cosa su cui bisogna pensare è quella di salvaguardare una più che professionalizzante laurea triennale,che tra l'altro è lo stesso periodo di formazione degli Assistenti Sociali degli altri paesi europei,non vedo perchè in Italia dobbiamo essere diversi!!! essenziale è poi inquadrare come si deva l'attuale magistrale L87 che al momento(a detta di tutti) è una mera ripetizione della triennale,migliorarla e renderla veramente mirata all'area dirigenziale-manageriale. proprio chi come te sta duramente studiando per la magistrale , dovrebbe battersi affinchè rimanga il 3+2,solo così valorizzerai il tuo percorso di studi,in caso contrario con la proposta della quinquennale coloro che han studiato 2 anni in più(come te) saran messi alla stesso livello di coloro che han studiato per 3 anni,se infatti leggessi il testo della proposta noteresti che coloro che sono iscritti nell'albo A e nell'albo B confluiscono in un'unico albo senza distinzione di titolo di studio. A sto punto vien da dire"che ci si piglia a fare una laurea magistrale?!"

Buona invece era la proposta fatta dalla precedente consigliatura,dove salvaguardava appunto la triennale professionalizzante e tendeva a migliorare la magistrale quale unico requisito per accedere alla dirigenza tanto desiderata negli anni e che ora per un capriccio potrebbe venire meno!!!!

dimenticavo,nessuno ha detto che la magistrale non serve a nulla anzi,al contrario ho detto che se attiveranno la quinquennale a ciclo unico l'attuale triennale non servirà a nulla inquanto non potrà essere utilizzata per partecipare all'esame di stato abilitante!!!!!! cosa a dir poco discriminante e incostituzionale!!!!

ribbadisco"facciamoci sentire con il CNOAS, i consigli regionali e le associazioni anche sindacali", NO ALLA LAUREA A CICLO UNICO, SI AD UN 3+2 professionalizzante e che vada verso la DIRIGENZA(come altre professioni).

sono d'accordo a rendere più specializzante la magistrale, visto che x ora è solo un approfondimento di tutte le materie già trattate, ma rimango comunque favorevole al raggiungimento di una laurea di 5 anni per poter esercitare e iscriversi all'albo..la modifica va fatta, anche se poi inserisce tutti nello stesso albo e magari io avrò studiato due anni in più dei triennalisti, ma pazienza. evidentamente il consiglio si è accorto che tra ass.sociali dell'albo a e ass.sociali dell'albo b non vi era alcuna differenza, a parte il titolo di studio, ma il lavoro lo stesso, la collocazione idem., il contratto e la categoria anche..quindi, se l'albo a non ti garantisce l'acquisizione di un profilo dirigenziale allora che senso ha tenere questa differenziazione?

ripeto, non sto ragionando sul "cosa vorrei dalla mia professione" ma sto semplicemente analizzando la realtà dei fatti.

cara sila,il tuo è un raggionamento un pò superficiale(con rispetto parlando),non puoi venirmi a dire"si vada tutti nello stesso mucchio(albo) e ciccia!",le distinzioni ci devono essere e si deve lavorare seriamente per raggiungere un tanto desiderato ruolo DIRIGENZIALE,l'unico modo è salvaguardare l'attuale triennale,tra l'altro seguita e studiata da migliaia di giovani(sarebbe illogico eliminarla) e migliorare la magistrale consentendo solo con quella e sottolineo "solo con quella"di poter accedere alla dirigenza. Non puoi venirmi a dire che così non va bene,anche perchè saresti proprio tu ma anche tanti altri magistrali ad averne un beneficio professionale,oltre che la professione tutta!

ma il discorso di fondo non è l'abolizione della triennale ma l'acquisizione di una laurea completa x esercitare la professione..chi vuole fermarsi alla triennale si ferma ma non potrà fare l'ass.sociale, tutto qui..e a me sembra giusto, poi sulla qualità della formazione potremo aprire un capitolo a parte.

quasi tutti gli ass.sociali si fermano alla triennale perchè ti da subito la possibilità di lavorare, invece è più giusto finire un ciclo completo più professionalizzante, io mi batterei proprio su questo, sulla qualità della formazione universitaria della specialistica tale da farti uscire con una laurea in servizio sociale completa e ricca di formazione.

pochi pochissimi enti ricercano la figura dell'ass.sociale dirigenziale o specialista, vedi i concorsi pubblicati. quindi è inutile che ci battiamo su questo, e poi nessuno ti vieta una volta iscritto all'albo unico di poter partecipare ad un concorso x la figura dirigenziale. La realtà è questa, in genere gli enti ti assumono e poi dopo tanti anni (finanziaria permenttendo) ti offrono la responsabilità o l'avanzo di categoria..

Analizzando la realtà dei fatti non credo che esista l'ass.sociale specialista, e mi è sempre sembrata una differenziazione inutile, le colleghe stesse iscritte all'albo A tesimoniano di pagare solo 20 euro in più e nient'altro..

gigi penso anche che il punto di vista personale di ognuno di noi dipenda anche dalla realtà in cui operiamo e dalle nostre aspettative non rispettate ..io da tempo ho abbandonato la visione "romantica" del servizio sociale come l'abbiamo sempre studiato, e questo mi dispiace. Quindi battiamoci su una maggiore considerazione della nostra professione su come si riflette sulla società, professione non capita e mal interpretata. :(

la cosa che trovo più ingiusta è il fatto che,se si istituisse la quinquennale, tante centinaia di laureandi alla triennale che studiano con tanto sacrificio anche economico con la consapevolezza (in base all'attuale normativa) di poter dopo esame di stato esercitare la professione non lo potrebbero più fare!!! Si troverebbero OBBLIGATI a proseguire gli studi per altri 2 anni,ma ciò non sempre è possibile,ad esempio qui in Sardegna ed esattamente a Cagliari,quest'anno non hanno attivato la magistrale e tanto meno l'attiveranno il prossimo anno,ma questo avviene in tante altre università si veda Genova e via dicendo,per non parlare della impossibilità di molti studenti di proseguire gli studi per motivi economici.....Naturalmente questo è solo uno dei motivi che andrebbero contro un ciclo unico....é vero quando dici che attualmente si lavora solo con la triennale,ma questo è più che giusto,uno perchè è una laurea più che professionalizzante del quale dobbiamo andare fieri(e non come spesso si fà denigrarla in primis ilCNOAS)secondo dobbiamo impegnarci a far si che la magistrale venga veramente rivalutata per l'area dirigenziale,non è vero che non ci sono concorsi nel quale è richiesta specificatamente la LM87 per ricoprire dirigenze dei servizi sociali,magari sono pochi ma ci sono,si dovrebbe continuare il lavoro iniziato dalla precedente consigliatura che aveva ottenuto diversi tavoli di confronto con i diversi ministeri(salute,etc) per inserire in maniera continuativa nei CCNL la dirigenza degli ASS.SOC. SPECIALISTI,tra l'altro già prevista in diverse regioni. Basta con sta storia del ciclo unico,non se ne può più,difendiamo la serissima triennale(presente in tutte le altre professioni) e impegnamoci per l'affermazione della professione nella dirigenza,dirigenza che non sarebbe sicuramete la stessa con la quinquennale a ciclo unico,si diventerebbe tutti dirigenti a quel punto,invece è bene marcare una distinzione tra chi in base al percorso di studi fatto puo essere un assistente sociale e chi invece un assistente sociale dirigente,siamo ad un passo per raggiungere tale traguardo perseguito da tempo,non facciamo si che ci scappi.......