Anzitutto...
Siamo sicuri che una formazione di 5 anni, nel mondo universitario italiano attuale, sia un pregio? Io credo che tutto ciò che mira alla valorizzazione della professione sia "cosa buona e giusta" ma siamo sicuri che questa proposta tenda ad una valorizzazione o non già invece ad una umiliazione (ulteriore) della professione stessa?
I diritti di chi ha deciso di prendere la triennale, e lavorare con essa, dove li mettiamo? Coloro che hanno deciso di prendere la triennale e fare gli assistenti sociali (non specialistici) sarebbero in pratica gabellati...
Non è che, alla fin fine, questa idea di una formazione quinquennale abbia come unica "utilità" quella di rimpinguare le casse delle università in crisi? Non è che alla fine costringendo tutti coloro che hanno deciso di iscriversi alle sezione B senza avere una specialistica si faccia il solo e unico interesse delle università, avendo carne fresca da "spolpare"?
Io credo che questa "proposta" (o idea se vogliamo) dimostri una volta di più il totale distacco dalla realtà vera da parte dell'ordine (o degli ordini in generale).