Riprendo la frase di wee: "...Dopo la laurea in ingegneria, pensavo di fare il muratore......"
E dico: se un ingegnere non trova lavoro, ma trova possibilità di fare il muratore o "altro" (dal pizzaiolo al ballerino...), che fa?
Buon senso vuole che faccia il muratore, così, almeno, realizza quello che su carta fa un suo collega........
L'idea non è male, per diversi motivi:
1) prima di tutto LAVORI, gli oo.ss.ss. subito (e dintorni) sono richiesti;
2) entri nel settore dei servizi alla persona: cominci a capire di che si tratta;
3) ti fai un'esperienza "dal basso", nel senso che poi DAVVERO, come assistente sociale, sei capace di coordinare questo personale essendoci passato tu per primo;
4) impari tutti quegli ambiti di gestione della persona che sono essenziale per fungere da docente nei relativi corsi;
5) impari a conoscere te stesso: chi più dell'oss è capace di stare a contatto col dolore, col bisogno, con la vergogna, con la disperazione, con la morte? Io credo che (forse) si può "far finta" di fare l'a.s., invece a fare l'oss metti te stesso a nudo col bisogno estremo (che è quello del non autosufficiente). S'intende, è anche una questione di "stomaco" e di sopportazione della frustrazione, ma....credimi, una gran bella gavetta per essere poi un buon assistente sociale.
OK?? :wink: :wink: