mediatore familiare

Sezione: Laurea e Facoltà · Aperta il

credo di non essermi espresso bene. sicuramente il colloquio fatto da un mediatore è diverso da quello eseguito da altre professionalità. Volevo puntualizzare, e forse non mi è riuscito molto bene, che il mediatore, secondo me , dovrebbe essere "una specializzazione" di un altro professionista, che comunque è altro...

con il criterio che as è mediatore, ma mediatore non è as direi che possiamo ipotizzare che un operaio (o un altro lavoratore qualsiasi) può diventare mediatore...

secondo me c'è l'as mediatore, l'avv mediatore, lo psic mediatore, insomma il dr mediatore...

No kainz, ti sei espresso bene.. ho voluto solo puntualizzare il mio punto di vista che cmq coincide con il tuo! :D

mi spiegate allora che differenza c'è con il counsellor?

mi verrebbe da dire che la differenza sono i soldi in più che spendi per il corso...

[quote="Nazg"]mi spiegate allora che differenza c'è con il counsellor?[/quote]

Partendo dal presupposto che si gioca moltissimo con i nomi adesso, nella pratica la differenza tra Counsellor e mediatore familaire dovrebbe consistere nei contenuti della loro formazione, ovvero il Counsellor ha una formazione più generica che attraverso le sue tecniche gli consente di operare in diversi contesti e con diversi tipi di utenza come supporto psico-sociale, mentre il mediatore familiare ha un formazione più specifica e diciamo più circoscritta al campo del familiare (infatti spesso sono a.s. o avvocati).

Ciò non toglie però che un counselor possa specializzarsi, attraverso un corso di perfezionemtno, in diversi campi, ad esempio nel counseling aziendale, scolastico, ospedaliero, familaire ecc...

A questo punto piuttosto mi chiederei, qual'è la differenza tra counseling familiare e mediazione familiare????!!!!!!!!

In ogni caso, quello che ritengo impoartante è che queste figure abbiano alle spalle cmq un percorso "propedeutico"(molto tra virgolette, ma molto!) di base a sostegno della professione, come il servizio sociale, l'educatore lo psicologo...

Queste nuovi cosri consentirebbero all'a.s di approfondire e perfezionare molti contenuti e tecniche importanti per operare nelle relazioni d'aiuto, ma cmq posso accertarvi che sono intensi approfondimenti di cose già toccate durante il corso di studi universitario, come ad esempio l arelazione d'aiuto, l'ascolto attivo, l'empowerment e altro ancora...Infatti io credo che il profilo professionale dell'A.s. sia quello più affine per congiungersi con un percorso come il counseling o la mediazione familaire o culturale....

kiss

quindi in teoria l'as avrebbe solo il bisogno di approfondire le aree tematiche che ha già toccato nella sua laurea triennale?

mi pare che questo sia l'invito al fai da te...ops :oops: apprendimento autodidattico! 8)

Beh no, che vuol dire...tutto al mondo si potrebbe fare da autodidatta se è per questo! anche le lauree! é il cavillo del riconoscimento legisltivo che intoppa un po'!

A sto punto anche gli specializzandi in psicoterapia o inmedicina potrebbero "fare da sè" perchè hanno già toccato le tematiche nel percorso di studi precedente.

Non volevo dir questo, è una formazione in tutti i sensi quella di questi corsi, che va ad approfondire inmaniera teorica e tecnica aspetti speciali.NOn creod che all'uni ci insegnino a lavorare con i sogni o con il corpo, o le tecniche di ascolto attivo nel dettaglio oppure a gestire una mediazione familiare sottol'aspetto giuridico e sociale accanto ad un avvocato. o no?!