FARE O NO l' esame di stato?

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Salve a tutti, mi sono laureata alla triennale di servizio sociale e sono rimasta molto in dubbio per quanto riguarda la preparazione che ci è stata data... non credo ci abbiano fornito gli strumenti migliori... naturalmente non voglio generalizzare, ma al momento questo è quello che penso...

Dunque mi sto chiedendo se, data la carenza motivazionale attuale, abbia senso fare l'esame di stato.. Voglio sicuramente lavorare nel sociale ma sono molto in dubbio se come assistente sociale.. A questo punto mi si dirà che dato il costo da sostenere, è meglio non farlo. La cosa però è più complicata: adesso ho tutte le cose studiate ancora fresche, anche e sopratutto per quanto riguarda la normativa, se lo proverò tra anni, bisognerà ricominciare a studiare tutto da capo.

Mi si potrebbe quindi replicare di sostenerlo e poi si vedrà. Ma allora chiedo: se si è iscritti all'albo professionale è necessaria la formazione continua, il pagamento annuale, ecc, il che implica dei costi per chi non lavora come assistente sociale. E' possibile "congelare" la propria iscrizione all'albo? O bisogna poi risostenere l'esame di stato?

Ho mandato dell'email al sito dell'ordine della mia regione (lombardia) ma non mi rispondono... Qualcuno di voi saprebbe darmi delle risposte al riguardo?

Grazie mille!!!!

Puoi fare l'esame di stato e decidere di iscriverti quando avrai la possibilità di lavorare. Non esiste il "gongelamento" dell'iscrizione: se sei iscritto devi pagare la tassa annuale. Per la formazione continua sei sei iscritta all'albo, ma non lavori come ass.soc. puoi chiedere l'esenzione parziale dei crediti.

In quanto consiste la quota annuale? Ed esenzione parziale cosa vuol dire, che devo comunque acquisire un tot numero di crediti anche se svolgo tutto un altro lavoro?

La tassa annuale è diversa per ogni Ordine Regionale, quindi devi chiedere al tuo ordine.

L'esenzione varia in base al periodo di disoccupazione/altra motivazione all'esenzione, potrebbero esonerarti da tutti i crediti (25) tranne i 5 crediti annuali sulla deontologia (cioè 5 ore, pari generalmente ad un convegno organizzato annualmente dall'ordine regionale).

Ciao... io credo che comunque sia meglio farlo ora l' esame di stato, a prescindere dal lavoro che poi deciderai di fare... come hai detto anche tu sei fresca di studio quindi non ti verrà difficile prepararti... è anche vero che dopo l'iscrizione all'albo dovrai pagare la quota annuale (..in Calabria è 90€ per la triennale e 100€ per la special..) e "raccogliere" crediti per la formazione continua (che non ci vuole poi tanto a seguire qualche convegno...).

Io ad esempio sono laureata e iscritta all'albo dal 2009 e ancora non lavoro... o meglio ho avuto un paio di esperienze come educatrice... ma se non altro iscrivendoti all'albo potrai di sicuro fare concorsi...

pensaci bene...

a presto

ciao ciao

Ciao Arual,

non è necessario fare l'esame di stato per lavorare nel sociale, ad es. se vuoi inserirti in uno studio associato di consulenza o di mediazione o se vuoi aprirne uno in proprio. In alternativa potresti accedere ai concorsi per l'insegnamento delle materie di servizio sociale nella scuola secondaria superiore nel qual caso però dovresti superare un diverso esame di stato. Mi pare infine che per accedere ai concorsi banditi dal Ministero della Giustizia non sia richiesta l'iscrizione all'albo.

Buona fortuna

Italo

Se vuoi esercitare la professione di assistente sociale devi superare l'esame di stato ed iscriverti all'ordine, qualsiasi sia il settore in cui vai ad operare, compreso il Ministero di Grazia e Giustizia, se invece vuoi fare altro come suggerisce Italo puoi fare quello che vuoi, nel senso che se vuoi aprire un negozio non ti serve l'esame di stato....

Cara Monica e cari tutti,

sei proprio sicura di ciò che scrivi? Sei davvero convinta che ''si deve'' (da notare il predicato ''dovere'') superare l'esame di stato per lavorare anche presso il Ministero di Giustizia? Non te lo chiedo a caso, leggo infatti dalla Guida degli studenti dell'Università di Napoli Federico II alla voce ''sbocchi professionali'':

Il laureato in Servizio Sociale potrà svolgere attività professionale di assistente sociale in diversi contesti lavorativi secondo le seguenti opzioni:

a) previa iscrizione all’Albo degli Assistenti Sociali, autonomamente, alle dipendenze, in una posizione di autonomia e responsabilità di livello intermedio, nelle strutture di pubblico servizio dell’area sociale (Provincia, Comune, Prefettura, ASL, ecc.);

b) senza inscrizione all’Albo degli Assistenti Sociali per tutte le attività svolte come libero professionista per la soluzione di disagio sociale e familiare (es. Mediazione familiare); come dipendente dell’Amministrazione della Giustizia nel settore penitenziario; come appartenente ai servizi degli Enti pubblici territoriali in cui si esercita la Mediazione penale.

Cara Monica e cari tutti,

ogni tanto fa bene scrivere in base a riferimenti certi e verificabili. Come dire, per risponderti in tema ergonomico, ''chi disprezza compra''

Il mediatore famigliare, il mediatore penale, il mediatore civile, il mediatore commerciale, esercita la professione di assistente sociale?

Ho un dubbio:

Come assistente sociale posso esercitare la funzione di mediazione perchè tale titolo mi prepara anche a questa funzione.

Quindi come può un laureato in servizio sociale (senza altri titoli specifici) svolgere attività di mediazione senza l'abilitazione alla professione di assistente sociale visto che tale abilitazione consente di svolgere tale funzione?