sono laureata in scienze dell'educazione triennale e vorrei specializzarmi in sociologia a ct (ho letto che tra i rami c'è tecniche della ricerca sociale)
cosi facendo divento un assistente sociale???
mi spiegate perfavore???
sono laureata in scienze dell'educazione triennale e vorrei specializzarmi in sociologia a ct (ho letto che tra i rami c'è tecniche della ricerca sociale)
cosi facendo divento un assistente sociale???
mi spiegate perfavore???
No.
Per fare l'assistente sociale devi iscriverti al corso di laurea in servizio sociale, poi fare l'esame di stato e poi iscriverti al relativo Ordine.
Saluti.
[quote="azzurra86"]scienze dell'educazione triennale e vorrei specializzarmi in sociologia[/quote]
Diventerai un ibrido :D
ma cosa vorresti fare come lavoro?
un ibrido dici??
uff.
io sinceramente vorrei LAVORARE.
siccome cn la mia laurea da noi l unica specialistica associata è in pedagogia e non è che abbia questi grandi sbocchi,stavo cercando qualcosa che potesse permettermi dopo d non rimanere disoccupata ecco... :?
Se si tratta di avere più possibilità di lavorare. la laurea in scienze dell'educazione è la migliore. Ma è il titolo di "educatore professionale"? Se così è, c'è una richiesta dal mercato che non trova risposta.
Io resterei in quell'area, se la priorità è il lavoro.
Se invece la priorità è un altra, si tratta, come detto, di fare "altro", e quindi iscriversi al altri corsi di laurea.
io sono formatore ma spesso nonostante l'indirizzo veniamo inseriti anche come educatori.
richiesta sul mercato dici?
e come mai nonostante una laurea col massimo dei voti e laureata da mesi sn ancora in giro?
sei del nord?
qui al sud nada de nada
Beh, come educatore professionale c'è una gran richiesta, pare che ce ne siano pochi in giro.
Se vede questo sito, per esempio ( http://www.coopmatch.it ) che riguarda la Lombardia, vedrà che la richiesta è forte, almeno nei servizi alla persona.
Al Suo posto io mi candiderei ed inizierei a lavorare...........
Coi soldi in tasca, poi, si possono fare tutte le scelte che si vogliono........
ha ragione ma questo significherebbe lasciare la mia terra per quanti euro?euro cn cui dovrei pagarmi un affitto che da quelle parti è elevato.
trovare qualcosa qui da me sarebbe stato perfetto,ma il sud è pessimo
ciao azzurra....
può essere "utile" integrare la propria laurea con un' altra..ti parla una che ha acquisito laurea triennale ,specialistica ed iscrizione all'albo come assistente sociale e che continua a cercare di lavorare a "stento"nella propria categoria professionale..senza resa! Sto anche pensando di integrare i miei studi con una laurea in scienze dell'educazione,pur di rimanere a lavorare nel sociale..perchè ciò che noto io a differenza tua è che gli educatori(soprattutto nel privato) sono ricercati eccome. "Paradossalmente"(e "passami"il termine")hai più speranze tu come educatore che io come assistente sociale :) Il punto che potrebbe limitarti però,in questa fase di crisi generale dell'occupazione (e non solo) è:il non voler/riuscire a lasciar tutto e partire ovunque ci sia lavoro o parvenza di esso. Non è facile ma ne vale la pena se vuoi davvero lavorare e fare esperienza per crescere. Inoltre già a livello nazionale, dopo l'approvazione della nuova manovra finanziaria l'occupazione generale dei giovani si è complicata,figuariamoci se inizi a far discorsi di "confinamento"preferibile in una determinata zona che è il sud . Sono scelte e ognuno fa quello che vuole nella vita MA da coetanea ti suggerisco,se vuoi lavorare e non hai altri vincoli particolari:1.cerca meglio;2.eventualmente fai valigia e parti..(altro paese o regione o stato) :) Siamo tutti nella stessa barca,non è facile per nessuno MA se credi davvero in ciò che hai scelto di fare sii determinata a raggiungere l'obiettivo..senza troppe "autocommiserazioni"a volte legittime ma che non portano da nessuna parte. Chi cerca qualcosa trova!Che cosa?tu continua a cercare!Umiltà(che a volte tra noi giovani manca in favore del "tutto e subito"),voglia di imparare,pazienza e taaanta fede!!! In bocca al lupo!;)
febe ti ringrazio per la risposta.
il mio non è un non volermi staccare dalla mie radici,anzi..sarei contenta di fare esperienza fuori ma dimmi che senso potrebbe avere andare a vivere lontano anche oltre 1000km da casa per una miseria?!
si,perchè se fai qualche calcolo,se sottrai da uno stipendietto da educatore le spese necessarie
a vivere in una grande o media città,ti rimarrebbero in tasca anche solo 400 euro e io per 400 euro
sinceramente nn me la sento di spostarmi,di andare a fare la "fame".
è questo che mi tiene ancora,ma non so per quanto,bloccata in un paese di provincia.
sfido chiunque ad armarsi di buona volontà per qualcosa che comunque ti renderebbe,a livello economico,solo dei disagi.
di umiltà non solo io ma molti colleghi e ragazzi ne abbiamo e anche parecchi,il problema sussiste qualora si debba fare i conti con la realtà.