abolizione dell'ordine???

Sezione: Riforma degli Ordini Professionali · Aperta il

diverse voci, ma non so quanto attendibili, mi dicono che verrà presto abolito l'ordine, quindi un laureato in servizio sociale potrà esercitare la professione di assistente sociale non appena terminati gli studi, senza esame né niente.

ma è vero??? e se non è vero, cosa c'è in atto per cui questa voce gira così assiduamente??

Che fantasia che avete, ragazzi.

Prima di tutto le voci vanno verificate. Le agenzie di stampa parlano che nel "decreto stabilità" le professioni saranno gestite da "agenzie". Suppongo albi pubblici senza ordini. Ma è tutto da vedere.

Poi l'abolizione degli ordini non vuol dire abolizione dell'esame di stato. Se poi la laurea sarà di per sè abilitante alla professione, ciò riguarderà l'Ordinamento professionale, che a sua volta sarà cambiato.

Io spero che il Legislatore ci liberi da lacci e lacciuli, ma non da un preciso vaglio dei requisiti per esercitare la professione. Una cosa è l'alleggerimento legislativo, altra cosa è la deregulation. Sarebbe il caos, mente in nostro Paese ha invece bisogno di un minimo di regole.

Sono tutte voci da verificare. Aspettiamo conferme ufficiali. Spero anche io, in ogni caso, che l'esame di stato rimanga. Non è la garanzia che gli assistenti sociali abilitati siano dei buoni professionisti, ma se non altro introduce un sistema di controllo delle competenze, sempre più necessario. Soprattutto perchè purtroppo non c'è un modo per verificare l'attitudine / inclinazione a fare questo lavoro (tirocinio a parte). Forse questo è l'aspetto più importante, a mio modo di vedere.

Già che non esiste questo, che rimanga almeno l'esame di stato...

Mac

anche io sono del parere che non debba essere abolito l'esame di stato.. Questo perché se fosse così potrebbe portare a conseguenze negative. Purtroppo ho avuto modo di notare che alcuni hanno conseguito l'abilitazione senza darci un vero significato.. In pratica si girano i pollici. A volte avere una semplice laurea non vuol dire essere preparati fino in fondo e quindi esercitare al meglio la professione.. Ci vuole competenza e voglia di fare quindi crederci in quello che si fa. Una cosa alla quale tengo è quella di promuovere la FORMAZIONE CONTINUA/ AGGIORNAMENTO DELLA PROFESSIONE E IL LAVORO SOCIALE sul territorio!

Si vorrebbero innanzitutto abolire le tariffe minime per i diversi ordini. Visto che la libera professione di AS in Italia, per ciò che ho potuto apprendere, non la porta avanti praticamente nessuno, credo che ciò avrebbe pochissime conseguenze per la professione.

Una delle proposte che leggevo si vorrebbe attuare era anche quella dell'eliminazione degli esami di stato, è vero.

Oltre ad essere personalmente contrario, visto che si vorrebbe che il popolo beota creda alla favola che tutte queste misure liberali di cui di discute riuscirebbero per magia a far crescere l'economia italiana, mi piacerebbe che almeno si spiegasse in che modo una minima garanzia di competenza che regola l'accesso alla professione sarebbe in qualche modo un impedimento alla tanto decantata "competitività del Paese".

Fra l'altro se l'accesso alla professione diventasse una giungla si produrrebbe una lotta di sopravvivenza fra poveri per accedere ai comunque pochi posti di lavoro possibile, visto che le opportunità comunque a disposizione rimarrebbero quantitavimente sempre le stesse. E sempre di meno, visto che sono necessari " i sacrifici".

Se si legge il Codice Civile si capisce come il Legislatore abbia voluto prevedere per le "professioni" l'iscrizione in appositi registri solo per dire chi è professionista o meno.

Ciò -come in tutti i Paesi civili, anche quelli più liberali- per garantire i cittadini sulla qualità dei servizi.

Altrimenti tutti fanno le operazioni chirurgiche (e la gente muore), tutti fanno i ponti (e cadono), tutti fanno le medicine (e la gente si intossica).

La questione nostra è particolare, perchè già soffriamo dell'assenza di competenze specifiche, poi diversi professioni affini lavorerebbero sotto la nostra denominazione senza aver fatto i relativi studi.

Io NON CREDO che si abolirà il "sistema di verifica da parte dello Stato delle competenze professionali". Sarebbe il caos ed il ritorno al medioevo.

Il resto - secondo me- si può pure eliminare. D'altra parte siamo già in regime di deregolazione delle tariffe, come al solito è un "falso problema" quello di cui si parla. Bastasse ciò per risollevare l'economia.......

Condivido l'ultima osservazione in quanto ritengo assolutamente necessario e urgente l'esercizio della professione sulla base di competenze concrete e non cose campate in aria. tanto poi si vedrà chi vale e chi no

Ho avuto modo di leggere più dettagliatamente la proposta di riforma legislativa approvata lo scorso mese di agosto dal CdM per ciò che riguarda la professione, redatta comunque di concerto con l'ordine nazionale degli AS e che non è affatto decaduta con il passaggio al governo Monti.

Non ci si propone nè di abolire l'albo nè di abolire l'esame di stato. A parte la revisione delle tariffe minime, un punto sul quale il governo deve ancora decidere e che comunque riguarda marginalmente la nostra professione, gli aspetti più importanti sono rappresentati dalla volontà di introdurre un unico percorso di studi per la laurea in servizio sociale, che abolisca il 3+2 e la conseguente divisione fra iscritti all'albo A e all'albo B.

L'albo infatti diverrà unico e se ho ben capito tutti coloro i quali sono già iscritti, indipendemente che lo siano nell'albo A o in quello B, affluiranno nel nuovo albo unico.

Si tratta di una misura di semplificazione secondo me giusta, la divisione aveva ben poca ragione di esistere e comunque credo che per il futuro sia molto meglio garantire una formazione completa quinquennale che dia sbocco ad un albo di professionalità quanto più qualificato ed omogeneo possibile.

ciao..

anch io ho capito che tutti confluiranno nello stesso albo..ma mi chiedo..chi fino adesso ha fatto anche la specialistica e in molti casi due esami di stato, avrà fatto tutti questi sacrifici per nulla? :roll:

cari colleghi, l'ordine ci ha inviato via mail il progetto di legge sull'ordinamento della professione di assistente sociale, in ottemperanza alla recente manovra L. 148/2011. dobbiamo vederlo e mandare le nostre riflessioni all'ordine.

io gli ho dato uno sguardo veloce. verrà creato un unico albo e si potrà accedere all'esame di stato solo con la laurea specialistica (bisogna capire dove finiamo noi iscritti all'albo B), e tutti risulteremo iscritti in questo unico albo. Altra cosa che ho visto, siamo tutti obbligati a stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile.