Ciao Gigi, colgo l'occasione di questo tuo ultimo post per una riflessione di carattere più generale rispetto ai contenuti che hai pubblicato qui e su altri forum di servizio sociale. Premetto che io sono una vecchiona. Ho fatto il Diploma Universitario in Servizio Sociale e poi la seconda sessione in assoluto dell'Esame di Stato che era stata appena introdotto. Ho iniziato subito a lavorare, insieme ai colleghi che avevano fatto il Duss come me o la Scuola Diretta a Fini Speciali. Dopo di che al fine di rendere tutti dottori è stato introdotto il famigerato 4° anno a Trieste, 4 esami in più e via tutti dottori, ma con quale preparazione caratterizzante? Quelli di Trieste iscritti all'albo A, noi "Dussiani" iscritti all'albo B anche se in possesso di altre lauree ben più utili e conseguite quando il 4° anno a TS non esisteva, come nel mio caso Scienze Politiche a indirizzo sociale, ma tanti anche Sociologia, Giurisprudenza, Economia, ecc, che per l'accesso alla presunta dirigenza ben più concreta preparazione davano dei 4 esami di TS. Bè non ci fu verso di "equipararci", non abbiamo potuto iscriverci all'albo A e siamo stati tacciati di pretendere un posto che non ci competeva, di usurpare una professione, di ledere l'identità professionale e altre amenità. Le tue riflessioni mi hanno fatto fare un tuffo nel passato. Io poi ho scelto di continuare a lavorare con l'albo B e di non rituffarmi all'università, ma chi se lo poteva permettere? E lavoro ormai da 13 anni con l'idea che se mai un giorno volessi lanciarmi nella dirigenza per come sono le cose adesso albo A o albo B la mia laurea in Scienze Politiche sia sufficiente ed utile. Io non credo che i cinque anni o i 3+2 siano il Problema della nostra professione, credo invece che troppi di noi abbiano in mente una superiorità rispetto alle altre professioni che non è giustificata nè dal nostro corso di studi nè dalla nostra preparazione concreta. Non so se mi sono spiegata. I problemi sono altri e non legati necessariamente ai 5 anni, sono problemi di contenuto, di omogeneità nella preparazione, di tirocini fatti seriamente, di formazione continua al di là dei creditifici. E' la preparazione, la serietà, l'onestà professionale a renderci professionisti, come disse qualcuno...tutto il resto sono balle :mrgreen:
Lo spirito natalizio mi pervade
Auguri! Monica