La collega parlava di un fenomeno "emergente", non "preoccupante". Va beh.....
Comunque: per chi conosce la legge Merlin (molti la citano e nessuno sa che dice.....se la gente parlasse con senso si andrebbe tutti meglio..... ), è chiaro che la "protezione sociale" è di competenza dei comuni, tant'è che il DPR 616/1977 la cita chiaramente. Il problema è il "vuoto" della legislazione successiva (vedi L.328/2000) ed il paradosso della disciplina della "protezione sociale" per le straniere (come se non ci fossero italiane). Comunque: in ciò c'è un'assenza pubblica, chi agisce la protezione sociale (vedi unità di strada) è il privato sociale. Anche lo studio sul fenomeno vede un'assenza pubblica: non a caso un ultima ricerca sui clienti l'ha fatta la Caritas di Pordenone (se ricordo).
Il fenomeno è "preoccupante" per quanto riguarda la protezione sociale in concomitanza al passaggio alle "strutture chiuse", le quali diventano meno controllabili. Di fatto molta prostituzione già lo è, specie quella di "alto bordo". Diventa quindi più difficile stanare queste schiave, spesso giovani e quasi minorenni.
Se poi, caro nonnobisdomine, accettiamo la prostituzione come normalità,....allora parliamo in due lingue diverse. Certo che Lei ha sbagliato indirizzo, venendo su questo forum. O sbaglio??
Ugo Albano