Ciao Claudina,
ho letto ora il tuo post e non posso fare a meno di dirti che valuta bene la situazione e fatti consigliare da un commercialista rispetto alla partita iva. ti dico ciò perchè non da molto tempo ( per fortuna vincita di un concorso , dopo 15 tentativi) ho chiuso la partita iva.
E non ti dico che botto che ho pagato , ti dirò ora nei dettagli.
La premessa è che prima della partita iva avevo un contratto a tempo determinato con un Comune X. Poi il Comune X , visti i costi , ha pensato bene di proporre la partita iva ( che al Comune X conviene e poi molto ) facendo esattamente quello che facevo prima, con la responsabilità di prima ( minori) e con l'orario di prima. Un contratto mascherato insomma, e tieni presente che il mio ordine professionale lo sa bene di questa e di altre situazioni.....Al momento non avevo alternative ed ho accettato, ma ti assicuro che non lo rifarei assolutamente perchè non è questa la "libera professione" come si pensa, la realtà è che gli enti ci marciano e ci guadagnano mettendo a repentaglio anche la nostra professionalità.
Comunque sei libera di scegliere se accettare o no, e so perfettamente che periodo è questo , cioè di crisi e che è anche importante fare esperienza.
In poche parole è meglio che rimanere a casa, però attenzione loro NON TI ASSUMONO ma ti faranno firmare un sorta di contratto libero professionale dove saranno indicate la durata dell'incarico e le cose che devi fare. Tu leggilo bene prima di firmare.
Per aprire la partita iva è semplice: fatti aiutare dal commercialista comunque, anche per spiegarti il regime a cui sei soggetta, che si chiama regime dei minimi. Aprirla è gratuito ma, dal punto di vista economico:
-Dovrai pagare il commercialista che ti terrà la contabilità ( nella mia esperienza € 800,00 all'anno +21% iva e ritenuta di acconto per lui € 150,00).
-Ogni mese fatturerai le ore che hai lavorato + marca da bollo di € 1,81. Sul totale da te fatturato dovrai togliere il 20% di ritenuta di acconto che l'ente pagherà per te).
-Se non lavori non vieni pagata , cioè non hai ferie.
-Se ti ammali nessuno ti paga, per cui no malattia.
-Non avrai il TFR alla chiusura dell'incarico.
-E del tuo fatturato annuale ci devi pagare l'Inps perchè sarai iscritta alla gestione separata ( cioè te lo paghi da sola ) che pesa sul totale oltre il 28% di quello che guadagni ( in due trance a luglio e novembre), il primo periodo 6 mesi sembrerà poco , ma dopo , come dico, io ti arriva la tombola. Puoi scendere con la spesa se compri qualcosa per la tua attività ( pc, cellulare o altro) e lo puoi scaricare.
In pratica , sempre nel mio caso, al mese, lavorando 36 ore settimanali , nette mi rimanevano € 780,00, facendo le cose che facevo prima a circa € 1.280,00 nette mensili.
E' molto importante che tu sappia tutte le informazioni da un commercialista....e almeno mi auguro che il posto sia vicino casa............Facci sapere come andrà !!!
Saluti