formazione continua

Sezione: Formazione professionale permanente · Aperta il

ciao a tutti, volevo sapere se qualcuno ha informazioni riguardo corsi, convegni, seminari, ecc nelle Marche, perchè io purtroppo ne ho trovati alcuni solo a pagamento(e non si tratta di cifre irrisorie, soprattutto per chi è disoccupato..).

ciao e grazie

[quote="Nazg"]hai visto sul sito del tuo ordine?[/quote]
si, essendo iscritta all'albo l'ordine manda spesso bandi, concorsi e informazioni riguardo i vari convegni/seminari ma purtroppo non è molto aggiornato, l'ultimo risale a settembre 2011...

a questo punto volevo sapere un'altra informazione, essendo socia di 2 associazioni(una è l'ACLI e l'altra è un'associazione culturale privata), è possibile ricevere dei crediti formativi se, insieme a queste associazioni, ho presentato ed attuato dei progetti riguardanti il sociale?

salve io volevo sapere se la formazione continua dopo l'iscrizione all'albo è valida anche x chi n lavora..... e poi è solo x 3 anni e basta..... o di nuovo poi riprende

grazie......

Ciao..La formazione continua è per tutti e "per sempre", anche per chi non lavora..l'obbligo parte dal 1 gennaio dell'anno solare successivo a quello di iscrizione all'albo con la possibilità di farsi riconoscere i crediti eventualmente ottenuti nell'anno precedente...la formazione continua viene valutata ogni 3 anni dall'Ordine...è possibile chiedere l'esonero parziale o totale ma in specifiche situazioni (maternità, malattia grave ecc...).

veramente la formazione continua è obbligatoria anche per chi non esercita????

[quote="Janis"]veramente la formazione continua è obbligatoria anche per chi non esercita????[/quote]
si certo, però si può chiedere l'esenzione di una parte dei crediti formativi per il periodo di disoccupazione.

Essendo iscritta dal Gennaio 2013 all'Albo, per ora so che ho tempo per preoccuparmene ma ho cominciato a raccogliere informazioni e a pormi domande. In caso non si eserciti la formazione è comunque obbligatoria,ok, ma come si fa a richiedere l'esenzione di una parte dei crediti formativi per il periodo di disoccupazione?grazie

Scusate se mi intrometto.

Lo faccio come formatore e come collega "vecchio".

L'accesso nel mercato del lavoro non è per nulla facile oggi. Sempre più si avrà successo in futuro solo se si coltiverà l'insieme delle competenze possedute. Queste derivano in buona parte dalla formazione.

Ci sono due modi di intendere la formazione continua:

1) OBBLIGO. Quindi o si cerca di evitarlo (esonero) o si fanno quelle "vicino casa", spesso convegni-blablabla che non danno alcun contenuto;

2) OCCASIONE. Se mi piace il tema x, oppure il mercato richiede la competenza y, è forse opportuno fare un investimento (di tempo e di soldi). Se leggete bene il regolamento, c'è una sfilza di attività riconosciute con crediti, master, supervisioni, partecipazione attiva alla vita della professione.

Voi giovani, rispetto a noi con i capelli bianchi, avete TANTE OPPORTUNITA' che noi all'epoca ce le sognavamo.

La formazione è una di queste. Peccato non capirlo.

Scusate l'intrusione......

Saluti.

Precisazione:

Io credo che la formazione attiva sia un dovere/piacere da assolvere con entusiasmo da parte di tutti, sia da coloro che lavorano da anni nel settore, sia da coloro che si affacciano da poco alla professione.

Alla riunione dell'Ordine a cui ho partecipato sabato ho sentito molti parlare di "raccolta punti obbligatoria" e preoccupazione generale sulle condizioni della formazione.

Il fatto di fare domande su come si dovrebbe procedere e che tipo di tempi/modalità/costi occorrono per averla però non è un fattore negativo o che dovrebbe essere visto come tale,almeno a mio parere.

Per noi "novizi"che ci siamo affacciati or ora al mondo del lavoro in questo settore(per quanto mi riguarda sono entrata nell'Ordine a Gennaio 2013, quindi sono l'ultima arrivata)o per chi non esercita è però normale e lecito preoccuparci anche del lato economico.Per quanto mi riguarda, per fare esperienza e cominciare una formazione (oltre che aspettare e preparami per concorsi e altro in giro), mi sto dedicando ad un progetto di volontariato sociale in un ente a me vicino (in cui c'è carenza di Assistenti Sociali perchè le professioniste che c'erano in passato , dopo aver preso le pensioni, non sono state sostituite), e oltre a dedicare tempo a questo, devo comunque lavorare in altri ambiti per sopravvivere, quindi le domande sul discorso della disoccupazione non vorrei che fossero viste in negativo, ma come una curiosità lecita per poter andare avanti e dare il giusto spazio alla professione che vorrei esercitare e la vita concreta che si deve affrontare,sperando che un giorno riesca a fonderle.

Presto passerò all'Ordine per chiedere un pò di informazioni sia per un (futuro e/o eventuale)stato di disoccupazione e per capire come procedere per essere sempre informata su eventuali convegni/attività ecc per la formazione.Mi ripropongo di scrivere in privato alle colleghe che sembrano avere le stesse mie curiosità e dubbi.

Saluti...