formazione continua

Sezione: Formazione professionale permanente · Aperta il

Ciao Moony!

Ho capito perfettamente cosa intendevi perche' anche io sono nella tua stessa situazione!

I convegni/corsi che danno crediti ECM sono per la maggior parte a pagamento (per lo meno qui in Sardegna, ovvio che se uno abita in Lombardia.....avra' piu' scelta!)

Io sto seguendo tutti quelli gratuiti, ma danno max 3 crediti ECM.....come faro' a raggiungere 30 crediti in 1 anno???

.......E non mi posso permettere quelli a pagamento!

(che so, ce n'e' uno interessante ma costa 175 euro!!! E da' 9 crediti formativi..... senza contare che non e' neanche nella mia citta' quindi devo aggiungere il trasporto piu' la notte fuori in B&B)

Quindi sono un po preoccupata.... sono abilitata da febbraio 2011 e non ho ancora lavorato un giorno!!!! :(

La questione è logicamente diversa da persona a persona. Giustamente se non si lavora e bisogna sopravvivere, sono altre le priorità.

Però proprio per i giovani colleghi è importante facilitare l'accesso al lavoro con la formazione. Faccio un esempio astratto, visto che l'ultima collega era sarda: una cosa è "raccogliere i punti" con formazioni varie, altra cosa è formarsi su reali possibilità lavorative. Sempre restando nell'esempio assurdo: se il tren è quello delle cooperative sociali, l'Ordine può favorire una formazione congiunta con una delle centrali cooperative per formare assistenti sociali responsabili di cooperative sociali. Non so se mi spiego!

La questione l'Ordine se la deve porre, se impone l'obbligo. Dal mio punto di vista vedo Ordini "certificatori" e non "promotori". Così facendo, è il mercato che dà risposte, e, logicamente, chi ha soldi paga.

Ora, care colleghe, se pensate che l'Ordine debba farsi carico di un pò di formazione, fatevi sentire. O meglio: candidatevi all'Ordine.

Anche per le formazioni, dipende dai contenuti. Per esempio: preferiamo colleghi-formatori e non docenti che non sanno cos'è il servizio sociale. Preferiamo docenti pratici non i soliti bonzi universitari. Mettiamo in evidenza le competenze e non le teorie astratte.

Io porto la mia esperienza, essendo anche giornalista. Con l'obbligo formativo l'Ordine giornalisti ha creato una fondazione. Un pò con i soldi dell'Ordine, un pò con le quote di iscrizione, c'è un'offerta, dal corso semplice al master.

Invito a leggere bene le linee-guida. Non c'è solo la "partecipazione a corsi", c'è pure tanta altra roba.

OK??

Io, anche se giovane, lo capisco bene, molto bene.

Infatti vado da sempre ai convegni, fino dal primo anno della triennale, quando l'Ordine era ancora molto lontano. Adesso, in quanto professionista, è diventato un obbligo, ma anche se non lo fosse ci andrei ugualmente perchè la formazione è imprescindibile.

E come me tantissimi altri studenti.

Mi spiace che ci sia spesso l'immagine dei giovani come nullafacenti o comunque svogliati, non attenti. Non è così. Ci sono casi e casi, ma ritengo fondamentale sottolineare quanto impegno e quanta passione i giovani studenti assistenti sociali abbiano, cosa che aiuta spesso persone molto più mature professionalmente ma stanche e ormai disilluse, con ovvie ripercussioni negative sul loro lavoro con le persone.

Scusate la precisazione, ma ci tengo davvero tantissimo. Si spezzano troppe poche lance a favore dei "giovani". Che poi, non sono una categoria astratta, bensì parte della società, il suo futuro e, soprattutto, sono quello che gli adulti di oggi erano ieri. Solo in un mondo diverso.

A volte ce ne dimentichiamo.

W la formazione :wink:

Cara Mac,

sottoscrivo anche io. Però non basta dire "viva i giovani", bisogna pure lasciar loro strada.

Cominciamo dagli Ordini: non è il caso di "ringiovanirli"? Beh, candidatevi. Io tutta questa corsa mica la vedo. Se pensate che da quando esiste l'Ordine Nazionale, il presidente è un pensionato, ciò forse dipende da chi vota.

Capisco la disillusione e lo scoraggiamento dei "vecchi", Mac, ma è comprensibilissima. Ancorpiù si capisce il bisogno di un pensiero giovane. Certo, il lavoro: ma state ancora tutti là ad aspettare il concorso, o vi state dimensionando su diverse forme?

Giovani, incazzatevi! Ma costruite, fate proposte, prendete il posto di chi è vecchio. Andate oltre le parole e fate i fatti; altrimenti ripeterete lo stesso copione dei vecchi.

Avanti popolo!

Ciao..La formazione continua è per tutti e per sempre, anche per chi non lavora.

AC

Se, come dite, la formazione continua è per tutti (anche per chi non lavora) mi chiedo come mai nei moduli di esonero dalla formazione ci sia la casella "disoccupato" o quella "inoccupato". A quanto pare, cosa scritta anche nel regolamento, si può essere "esentati" in certi casi e tra questi è ricompreso quello della disoccupazione/inoccupazione. Giusto o meno, mi sembra abbastanza evidente come cosa.