GENERE E POTERE

Sezione: Eventi · Aperta il

Dipartimento di Contabilità Nazionale FondazioneAssociazioneItaliana e

Analisi dei Processi SocialiAdriano Olivettidi Psicologia Analitica“La

Sapienza”

GENERE E POTERE

Per una rifondazione delle Scienze Umane

4 / 5 maggio 2007

Aula Magna Università di Roma “La Sapienza”

(Traduzione Simultanea)

Programma ? invito

Segreteria organizzativa:

Dipartimento di Contabilità Nazionale e Analisi dei Processi Sociali:

tel. 0674453828

[email rimossa]

[email rimossa]

Prima Giornata

Ore 9.00 Saluti

Prof. Giuseppe Venanzoni

Direttore del Dipartimento di Contabilità

Nazionale e Analisi dei Processi Sociali

Dott.ssa Laura Olivetti

Presidente della Fondazione Adriano Olivetti

Prof. Antonio Vitolo

Presidente dell’Associazione Italiana

di Psicologia Analitica

9.30 ? 10.00 Simonetta Bisi

Genere e elites del potere pubblico

10.00 ? 13.00 Presentazione della ricerca

Mino Vianello

Introduzione: storia e disegno della ricerca

Antonella Pinnelli

La struttura demografica e la famiglia

Brigitte Liebig

I percorsi di carriera

Litsa Nicolau-Smokiviti

Gli stili di leadership

Renata Siemienska

I valori

Gwen Moore

Gli appoggi

Rosanna Memoli

La rete di contatti

Mino Vianello

L’accesso e l’esercizio del potere

Gwen Moore

Conclusioni

16.00 ? 20.00 Discussione con :

Ursula Apitzsch

Laura Balbo

Martha Blomqvist

Eva Etzioni-Halevy

Maria Antonia Garcìa de Leòn

Janine Mossuz-Lavau

Giuliana Olzai

Seconda Giornata

9.30 ? 13.00 I “Gender Studies”e il loro mancato impatto sulle Scienze

Umane

Marina Calloni

Elena Caramazza

Luce Irigaray

Gabriele Griffin

Anna Rossi Doria

Claudia Mancina

Carole Pateman

Andrew Samuels

Mino Vianello

15.00 ? 18.00 L’emergere della donna come soggetto nella vita pubblica

e le implicazioni che ne conseguono - discussione con politici,

rappresentanti delle istituzioni, responsabili di organizzazioni

impegnate nel sociale e con:

Simonetta Bisi

Francesca Brezzi

Barbara Budrich

Stefano Carta

Luisa Della Porta

Marisa Ferrari Occhionero

Francesca Izzo

Elena Liotta

Marcella Pompili Pagliari

Luigi Solivetti

Giuseppe Venanzoni

Antonio Vitolo

18.15 - 20.00 Dibattito con il pubblico e conclusioni

Opere rilevanti per la presente conferenza delle studiose partecipanti:

M. Calloni, Il femminile tra potenza e potere, Arlem, 1995; E.

Caramazza (con M. Vianello), Gender, Space and Power, Free Association

Books, 2005; M. Castells, The Information Age: Economy, Society and

Culture, Balckwell, 1996-1998; A. Cavarero, Corpo in figure: filosofia

e politica della corporeità, Feltrinelli, 1995; F. Brezzi Amore ed

empatia,F. Angeli 2003; L. Irigaray, La democrazia comincia a due,

Bollati Boringhieri, 1994; A. Rossi Doria, Diventare cittadine, Giunti,

1994; C. Mancina, Oltre il femminismo: le donne nella società

pluralista, Il Mulino, 2002; C. Pateman, The Disorder of Women:

Democracy, Feminism and Political Theory, Staford University Press,

1989; A. Samuels, The political psyche, Routledge, 1993; M. Vianello e

E. Caramazza, Genere Spazio Potere, Dedalo, 2006; M. Vianello, La spada

di fuoco,Dedalo, 2006; S. Walby, Theorising patriarchy, Blackwell, 1990

La conferenza si articola in due giornate:

Nella prima giornata, verranno discussi i risultati d’una ricerca

svolta nei ventisette paesi più industrializzati del pianeta sulla

differenza tra uomini e donne dell’élite del potere politico ed

economico. Tale ricerca (Mino Vianello e Gwen Moore, Gendering Elites,

MacMillan, 2001 e Women and Men of Political and Business Elites in the

Industrialised World, Sage, 2004), che include l’universo mondiale

dell’élite femminile e un gruppo di controllo maschile costituito da

appartenenti agli stessi livelli di organizzazioni simili, offre, da un

lato, l’evidenza empirica conclusiva alla tesi che l’esclusione delle

donne dalle posizioni di potere nella sfera pubblica non dipende da

fattori biologici o psicologici, bensì dall’emarginazione loro imposta

dalla gestione maschilista della società e, dall’altro, un’analisi

delle differenze di genere dell’élite politica ed economica per quanto

riguarda la composizione demografica, la struttura della famiglia e la

vita sentimentale, i percorsi di carriera, lo stile di leadership, le

reti di contatti, gli appoggi, l’accesso e l’esercizio del potere, i

valori. Per la rilevanza dei risultati conseguiti, a tale studio, per

la prima volta per le Scienze Sociali, è stato riconosciuto nel 2002 il

riconoscimento di finalista al Premio Descartes della Commissione

Europea.

Nella seconda giornata, studiosi attenti all’impatto che ha l’emergere

della donna nella vita pubblica, in particolare sui meccanismi del

potere, sulle misure di welfare, sui diritti civili, sul lavoro e

sull’ethos collettivo, discuteranno le loro tesi, dando poi adito ad un

dibattito con il pubblico. A questo incontro parteciperanno anche

politici, rappresentanti delle istituzioni e responsabili di

organizzazioni impegnate nel sociale.