Semplicissimo.
Si va a conoscere l'anziano, si fotografano le sue abilità (con le ADL) e gli ambiti bisognosi di cura. Dipende poi dalla patologia che ha, quindi avere un percorso valutativo assieme al medico di base è necessario. Poi si effettua visita domiciliare per lavutare il contesto. Se si procede al rientro a casa di fa un PAI in cui si verifica la fattibilità dell'esercizio delle ADL; su quelle dov'è carente va costruito un intervento. Idem, verificherei la disponibilità di un carer di vicinanza: un vicino, un volontario, il prete, qualcuno che possa assumere un ruolo di aiuto.
Il PAI è quindi una serie di obiettivi operativi, ognuno riguardante un abilità, ogni obiettivo va specificato (cosa, che lo fa) e va misurato (con indicatori).