Ciao a tutti! Sono uno psicologo psicoterapeuta e vorrei chiedervi informazioni relativamente alla patria postestà e la presa in carico di minore per psicoterapia. Oggi a colloquio ho visto una madre straniera che vorrebbe che prendessi in carico la figlia di 14 anni, durante il colloquio la signora mi riferisce che sono i servizi sociali che hanno la tutela della ragazza.
A dire il vero il genitore non ha saputo spiegarmi se trattasi di vigilanza su minore a rischio, affidamento ai servizi sociali o tutela e io voglio essere ben sicuro di come procedere rispetto ai servizi sociali del comune interessato (anche perché per vedere la ragazza serve il consenso informato di chi esercità la patria potestà). Se ho ben capito i servizi sociali non possono avere la tutela di un minore ma possono vigilare sull'osservanza delle condizioni che il tribunale ha stabilito. Restano la vigilanza su minore a rischio e affidamento ai servizi sociali; in questi casi la patria potesta è sempre del genitore ed è a lui che posso chiedere il consenso informato per la psicoterapia del figlio? Oppure bisogna che contatti anche l'assistente sociale - previa comunicazione al genitore - già fin da subito per l'ottenimento dell'autorizzazione di vedere la minore?
Ringrazio in anticipo chiunque mi risponda..
Cristian