progettare nel sociale

Sezione: Fuori Tema · Aperta il

Cara pallaspina, beata te che hai potuto avere una formazione degna di questo nome......e sicuramente ci hai messo molto del tuo per approfondire....Io non voglio sembrare polemica, ma ritengo che la formazione all' università sia estremamente importante, acquisire poi le conoscenze che non hai, dopo, mentre lavori, non è certo impossibile ma molto complicato....anche perchè un conto è approfondire ( l' uso di un modello, per esempio) un altro è formarti completamente da solo, perchè all'università i docenti non hanno mai neppure fatto accenni.....

Quello che dice Nuvoletta é vero, peró dobbiamo considerare che la medicina é una scienza "forte", o almeno molto piú forte di altre, e quindi ha una metodologia consolidata. I medici non studiano "metodologia della medicina", é qualcosa che si dá per implicito ed é appunto il "mestiere" che si apprende sul campo. Ma prima di arrivare a questo, il medico ha studiato 50 esami di contenuti tecnici (anatomia, patologia, etc.). Non é poi totalmente neppure vero che il medico non segue un modello. Questo puó essere vero per al medicina classica, clinica, "dura" che oggi é molto in crisi perché riduttiva. I medici giovani oggi si indirizzano verso la psicosomatica o anche l'omeopatia, l'osteopatia, cose che, in generale, indipendentemente dalla maggiore o maggiore scientificitá, incarnano un modello piú olistico e cozzano appunto con il modello medico tradizionale del primario arrogante con il suo codazzo passivo. Questo modello oggi non dá piú risposte sufficienti e soprattutto non si attaglia affatto alla definizione della OMS sulla salute, stato di equilibrio fisico, psichico e sociale. Dunque, tornando al discorso iniziale, quello che ogni professionista fa quando comincia a operare é una parziale decostruzione del suo bagaglio di competenze: andrá a mettere in discussione una buona parte, terrá una minima parte, amplierá quello che gli interessa e andrá a formarsi in quello che é mancato totalmente o parzialmente. Come é possibile peró andare a "decostruire" se non si é nemmeno costruito? So che ogni universitá é diversa, peró io parlo della mai esperienza pratica come tutor di studenti di Pisa. Quello che mi verbalizzavano i ragazzi é che gli avevano riempito la testa di sociologia ed economia. Io ricordo che almeno ai miei tempi si faceva ottimamente la metodologia del processo di aiuto e del colloquio (con Roberto Mazza, appunto). Adesso non lo fanno. Dunque, come si puó dire "baby, io non seguo un modello, io pratico un mestiere" se non si sono appresi i rudimenti basici di quel mestiere? le universitá non si pongono seriamente questa domanda? e gli ordini?